Dramma Aps, 202 lavoratori a casa e 52 comuni senza acqua

Se non si troverà una soluzione al caso delle Acque potabili siciliane, nel Palermitano potrebbe verificarsi "una gravissima e irreversibile crisi igienico-sanitaria". I dipendenti hanno creato una pagina Facebook per tenere alta l'attenzione sulla vertenza. L'elenco dei paesi coinvolti

I lavoratori Aps protestano davanti alla prefettura

Dopo i "262 a casa", ecco i "202 a casa". Dal dramma dei lavoratori Accenture a quello dei dipendenti Aps. Una vertenza che arriva al bivio cruciale. Sì, perché ormai è una corsa contro il tempo. Irrompe la questione acqua. Se entro domani non si troverà una soluzione al caso Aps (Acque potabili siciliane), a Palermo e provincia potrebbe verificarsi “una gravissima e irreversibile crisi igienico-sanitaria, oltre alla perdita di professionalità”. Parole e musica del presidente dell’AnciSicilia e sindaco del capoluogo, Leoluca Orlando.

E si calcola che da domani 500 mila cittadini potrebbero restare senza acqua, dato che le reti saranno restituite alla curatela fallimentare di Aps. L'unica salvezza a questo punto si chiama Amap, I problemi potrebbero essere risolti se la Regione o lo Stato dovessero avviare una fase di start up con la società municipalizzata del Comune. Un'operazione che ammonterebbe a sei milioni di euro.

Intanto i lavoratori hanno creato una pagina Facebook per tenere alta l’attenzione sulla vertenza. Si chiama “202acasa” (GUARDA IL VIDEO) e mira a sensibilizzare il governo e i cittadini sul loro futuro occupazionale. I lavoratori sono passati nella gestione dell’Ato idrico. Su di loro pende seriamente il rischio licenziamento, con gravi ripercussioni oltre che per l'erogazione, anche per la depurazione dell’acqua. Per questo motivo i dipendenti hanno indetto un lungo sciopero. Dopo la parentesi Ato 1 regna l'incertezza sul futuro del settore. In queste settimane già più volte i lavoratori Aps hanno inscenato manifestazioni di protesta. "In assenza di ulteriori proroghe - spiegano - i dipendenti cesseranno di erogare il servizio da sabato. E le conseguenze, per 52 comuni, sarebbero gravissime".

Ieri a lanciare l'allarme era stato Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all'Assemblea regionale siciliana. (LEGGI)

L'ELENCO - I comuni coinvolti sono: Alia, Alimena, Aliminusa, Altavilla Milicia, Bagheria, Balestrate, Blufi, Bolognetta, Bompietro, Caccamo, Campofelice di Fitalia, Campofelice di Roccella, Campofiorito, Camporeale, Capaci, Carini, Casteldaccia, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Cefalù, Cerda, Chiusa Sclafani, Cinisi, Corleone, Ficarazzi, Giuliana, Godrano, Isola delle Femmine, Lascari, Lercara Friddi, Montelepre, Montemaggiore Belsito, Marineo, Mezzojuso, Misilmeri, Partitico, Piana degli Albanesi, Pollina, Roccapalumba, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, San Mauro Castelverde, Santa Flavia, Sciara, Termini Imerese, Terrasini, Torretta, Trappeto, Vicari, Villabate, Villafrati.

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