La nipotina di Borsellino scrive a nonno Paolo: "Fossi vivo, quanto ti coccolerei"

Il messaggio della piccola Fiammetta, accompagnato da un grande cuore colorato, è stato letto da Don Cosimo Scordato al termine della messa celebrata nella chiesa di San Francesco Saverio in ricordo del giudice nel 26esimo anniversario della strage di via D'Amelio

Il parroco mostra la lettera della nipote - foto Ansa

Un grande cuore colorato e poche parole con la grafia ancora incerta ma con tutto l'amore che lega una bimba a un nonno: "Caro nonno, mi dispiace per il 19 luglio 1992. Certo se tu fossi vivo, avresti capito quanto ti coccolerei. Ti voglio bene, la tua nipotina". A scriverlo è Fiammetta Borsellino, secondogenita di Manfredi e nipote di Paolo Borsellino, La bimba, che non ha mai conosciuto il suo nonno, gli ha però voluto dedicare un pensiero in occasione dell'anniversario della strage di via D'Amelio. 

Il messaggio è stato letto da Don Cosimo Scordato al termine della messa celebrata stamani nella chiesa di San Francesco Saverio, all'Albergheria. Presenti oltre ai figli del magistrato, il prefetto Antonella De Miro, il sottosegretario all'Interno, Stefano Candiani. "Ci sono molti momenti per ricordare - ha detto Fiammetta -. Lo abbiamo fatto ieri in via D'Amelio dove mia nonna ha piantato un albero d'ulivo. E lo stiamo facendo adesso, questa mattina in chiesa partecipando alla cerimonia religiosa".

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La strage senza verità, Palermo ricorda Borsellino e i suoi angeli | Diretta

"Quando assisteva alla messa - ha detto Don Cosimo - era quasi una presenza invisibile, si metteva in ginocchio in segno di dedizione nei confronti del Signore. Il dono del Signore - ha proseguito il sacerdote - passa attraverso la testimonianza dei nostri martiri della giustizia, beati i perseguitati per causa della giustizia. Oggi chiediamo che venga soddisfatto il desiderio di verità, che tutti noi condividiamo. La verità possa risplendere nella sua pienezza e farsi luce fino in fondo, non per desiderio di vendetta, ma per liberarci di quelle ombre e tenebre che ancora dopo tutti questi anni, accompagnano la nostra vita. Si senta ugualmente responsabile chi ha commesso delle omissioni -non solo le azioni implicano una responsabilità, ci sono anche le omissioni, per le quali si è ugualmente responsabili".

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