Partinico ricorda la strage del '47 e gli attentati alle Camere del Lavoro, il programma

La manifestazione si aprirà con un corteo che da piazza Umberto raggiungerà la vecchia sede della Camera del Lavoro, dove sarà deposta una corona di fiori per le vittime, Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono. A seguire la Cgil Palermo riceverà il premio “Obiettivo Legalità 2018”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Partinico ricorda la strage, dove morirono Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono, e gli attentati del 22 giugno 1947, con gli assalti, alle Camere del Lavoro di Borgetto, Carini, Cinisi, Monreale e San Giuseppe Jato  ad opera di elementi della banda Giuliano. 

La manifestazione avrà inizio domani alle 9,30 con il corteo che dalla sede della Camera del Lavoro, in piazza Umberto I, si recherà in corso dei Mille 321, sede della Camera del Lavoro nel 1947, dove sarà deposta una corona di fiori. A seguire, nella Sala delle Capriate del Palazzo dei Carmelitani, in corso dei Mille 222, Claudio Burgio, presidente dell’Osservatorio per lo Sviluppo e la legalità “Giuseppe La Franca”, consegnerà alla Cgil Palermo e al Comune di Montelepre il premio “Obiettivo Legalità 2018”. Alla manifestazione interverranno, tra gli altri, il Commissario del Comune di Partinico, Maurizio Agnese, il sindaco del Comune di Montelepre, Maria Rita Crisci, Pino Gagliano, segretario della Camera del Lavoro di Partinico, Dino Paternostro, responsabile Dipartimento legalità Cgil Palermo. Concluderà l'iniziativa  il segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo. 

“La strage di Partinico – dichiara Enzo Campo – è stata la prosecuzione della strage di Portella della Ginestra, di cui quest'anno abbiamo ricordato i 71 anni. I due episodi avvennero a distanza di un mese e mezzo. Con la strage di Partinico, gli assalti alle Camere del lavoro e l'uccisione di tanti nostri dirigenti sindacali è proseguito il tentativo di fermare la costruzione della democrazia e bloccare con il terrore il movimento dei contadini che in Sicilia lottava per il lavoro e i diritti. A Partinico, come ogni anno, saremo vicini ai familiari delle vittime, per ricordare la nostra appartenenza e l'identità del mondo del lavoro, che ha pagato un prezzo di sangue altissimo”.  

La sera del 22 giugno in cui morì Giuseppe Casarrubea furono feriti Vincenzo Lo Iacono, che morirà dopo alcuni giorni, Leonardo Addamo e Salvatore Patti. Erano seduti davanti alla Porta della Camera del lavoro, che era anche la sezione del Pci. Le camionette dei banditi passarono lanciando bombe a mano e sparando colpi di mitra. 

“Ricordiamo questo altro drammatico evento, tra i tanti che hanno segnato il  dopoguerra siciliano, sia per onorare i nostri morti che per chiedere a tutti una riflessione seria sull'attualità – aggiunge Dino Paternostro -  In un clima politico e sociale che si sta avvelenando, è più che mai  importante fare in modo che si fermi questa ondata di violenza e di barbarie che rischia i travolgere i valori su cui è fondata la nostra Repubblica dalle sue origini”. “Il 22 è una giornata  importante – prosegue Dino Paternostro - anche per l'altra iniziativa: l'assegnazione del premio alla Cgil Palermo,  per il lavoro che stiamo svolgendo con il calendario della memoria in ricordo dei tanti dirigenti sindacali uccisi. Questa attribuzione arriva da parte di un'associazione, l'osservatorio per la Legalità “Giuseppe La Franca”, che ci riconosce il valore di questo nostro impegno nel rendere attuale la memoria delle lotte per i diritti e degli eventi che hanno segnato la storia del sindacato”.

Torna su
PalermoToday è in caricamento