Mafia: commemorata la "strage della Circonvallazione", morirono 3 carabinieri

Il generale di divisione Riccardo Amato ha deposto una corona di fiori in memoria di Silvano Franzolin, Luigi Di Barca e Salvatore Riaiti, trucidati a colpi di mitra il 16 giugno del 1982

Mafiosi in "trasferta" uccisero tre carabinieri esattamente 29 anni fa. L'agguato viene ricordato come la "strage della Circonvallazione" e a perdere la vita furono l'appuntato Silvano Franzolin, 41 anni, sposato con due figli, il Carabiniere Luigi Di Barca, 25 anni, che lasciò la moglie incinta della figlia oggi 29enne ed il Carabiniere Salvatore Riaiti, 20 anni, tutti in servizio presso la Stazione Carabinieri di Enna.

Stamattina alle 9,30 il generale di divisione, Riccardo Amato, comandante dei carabinieri della legione Sicilia, alla presenza dei familiari delle vittime, ha deposto una corona di fiori alla lapide dei caduti "in memoria del loro sacrificio". La Strage della Circonvallazione avvenne il 16 giugno 1982 in Viale della Regione Siciliana in direzione Sferracavallo.
 

L'agguato di matrice mafiosa, fu compiuto da alcuni malviventi a bordo di un'auto che esplosero numerosi colpi di mitra. Oltre ai carabinieri rimase colpito anche Giuseppe Di Lavore, 27enne autista giudiziario del mezzo con cui i tre stavano eseguendo la traduzione da Enna a Trapani del detenuto Alfio Ferlito, anch'egli rimasto ucciso, probabile obiettivo dell'attentato. Il mandante della strage era Nitto Santapaola, che da anni combatteva contro Ferlito una guerra per il predominio sul territorio catanese.
 

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