Ventisette anni senza Libero Grassi, Caracausi (Idv): "Condividiamo l'appello della figlia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Nel giorno in cui si fa memoria dell’uccisione di Libero Grassi, l’imprenditore che si è ribellato al pizzo e che ha pagato con la vita la sua lotta alla mafia, non possiamo che condividere il pensiero della figlia, secondo cui l’economia palermitana è ancora pesantemente condizionata e sono pochi a impegnarsi per il bene comune, senza un tornaconto personale”. Lo dice Paolo Caracausi, vice segretario regionale di Idv Sicilia. “Il pizzo è un tema all’ordine del giorno – dice Caracausi – e l’economia palermitana risente ancora del controllo asfissiante della mafia. Ha ragione Alice Grassi: Palermo deve cambiare nell’interesse dei nostri figli e delle future generazioni. Anche i miei figli, come tanti altri, hanno lasciato la città per cercare altrove un futuro migliore, la classe politica deve invertire questa rotta lavorando in modo disinteressato”.

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