"Senza legalità il Paese non cresce", Annamaria Furlan visita il Giardino della memoria

La leader della Cisl si è soffermata in particolare davanti agli alberi che ricordano il presidente della Regione Piersanti Mattarella, i sindacalisti Rizzotto, Carnevale e Azoti, i poliziotti Cassarà e Giuliano, i giornalisti Cristina, Impastato e De Mauro

Foto Igor Petyx

Giornata palermitana per il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan, che ha visitato il Giardino della Memoria, il sito di Ciaculli dedicato alle vittime della mafia e gestito dall'Unci assieme all'Anm. "Se non c'è giustizia e legalità - ha detto Furlan ai cronisti - il Paese non cresce. Ho visitato il Giardino della Memoria per rendere omaggio a tante persone che hanno dato la loro vita contro la mafia e affermare lo Stato e la legalità. Questo è il messaggio più importante che deve diventare impegno per tutto il Paese". 

Ad accogliere Annamaria Furlan, il vicepresidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales. Assieme al segretario generale hanno partecipato alla visita i vertici della Cisl regionale, Mimmo Milazzo, e provinciale Palermo-Trapani, Daniela De Luca. Furlan si è soffermata in particolare davanti agli alberi che ricordano il presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella, i sindacalisti Placido Rizzotto, Salvatore Carnevale e Nicolò Azoti, i poliziotti Cassarà e Giuliano, i giornalisti Cosimo Cristina, Giuseppe Impastato e Mauro de Mauro, i carabinieri Mario D’Aleo, Giuseppe Bommarito e Pietro Morici, le vittime di Portella delle Ginestre e Pio La Torre. Un momento di riflessione davanti all’albero che ricorda il giudice Falcone e gli agenti caduti nella strage di Capaci ha completato la breve visita.

"Non conoscevo questo luogo – ha detto Annamaria Furlan – e adesso che l’ho visto mi sembra corretto sottolinearne l’importanza e l’utilità sociale. Cronisti e magistrati sono impegnati in un percorso di legalità che va valorizzato. La lotta alle mafie, come è stato ricordato a Locri dal presidente della Repubblica, non deve fermarsi. Non c’è sviluppo per il nostro Paese senza giustizia e senza legalità. Va combattuto con fermezza il sistema della corruzione, c’è il forte bisogno di rivedere le politiche del lavoro e vanno combattuti coloro che, fiancheggiatori della mafia, rubano il futuro ai nostri giovani. Combattere la mafia è un dovere civico e la Cisl sarà sempre a fianco di coloro che dimostrano di impegnarsi con i fatti sulla strada della legalità".

"La visita del segretario della Cisl - ha commentato Leone Zingales - dimostra ancora una volta che il Giardino della Memoria di Ciaculli sta assumendo giorno dopo giorno quei connotati che noi cronisti auspicavamo all'inizio di questo percorso, assieme agli amici dell'Anm: far diventare questo luogo un vero e proprio presidio di legalità". 

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