Metropolitana, il punto sui lavori: altri 30 milioni per l'anello ferroviario

L'assessore alla mobilità Giuffrè: "Un contenzioso ha portato all'aumento dei costi progettuali". Corsa contro il tempo per evitare la revoca dei finanziamenti europei, il termine scade il 2 agosto

Anello e passante ferroviario. Due grandi opere che, una volta terminate, completerebbero la metropolitana di Palermo, insieme alla futura metropolitana leggera, il cui iter burocratico è ancora in corso. Opere indispensabili per il trasporto urbano la cui realizzazione però ha subito diversi rallentamenti: per il passante dovuti al mancato rilascio della certificazione antimafia ad un'impresa e per l’anello a seguito del contenzioso aperto dall'impresa appaltatrice ed Rfi (Rete ferroviaria italiane), che ha portato ad una lievitazione considerevole dei costi.

BRUXELLES. Nei giorni scorsi l'assessore alla mobilità Tullio Giuffrè ha partecipato ad un incontro presso la direzione generale per gli Affari regionali della Commissione Europea a Bruxelles, insieme con i rappresentati della Regione siciliana e di Rfi , l'azienda incaricata dell'infrastrutturazione. "Nel corso dell'incontro - afferma Giuffrè - abbiamo affrontato due temi di particolare importanza per lo sviluppo della mobilità a Palermo: quello del Passante ferroviario e quello della chiusura dell'Anello, che permetterebbe di realizzare un circuito metropolitano completo”.

Il PUNTO SUI LAVORI. Per il passante, dice l’assessore, “l'impresa Sis ha ricevuto la certificazione antimafia ma da Rfi non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale circa la ripresa dei lavori. Per parte del Comune abbiamo ribadito la nostra disponibilità a supportare in ogni modo necessario la logistica dell'opera, tramite la concessione delle aree di cantiere e i necessari interventi per la viabilità connessa”. Per quanto riguarda invece l'anello ferroviario, è stato innanzitutto compiuto un excursus sulle ragioni che hanno portato al blocco dell'appalto del primo lotto. In particolare è stato ricordato che un contenzioso ha portato all'aumento dei costi progettuali di circa 30 milioni di euro, fino agli attuali 154. Nel corso dell'incontro è stato paventato il rischio che, se i lavori non dovessero essere avviati entro il 2 agosto, data prevista dal contratto con le imprese vincitrici dell'appalto, la Commissione europea potrebbe revocare il proprio finanziamento, che costituisce l'asse portante dell'intervento finanziario a sostegno dell'opera. "A tal proposito - afferma Giuffré - abbiamo registrato positivamente l'impegno tanto di Rfi che della Regione a reperire i fondi necessari, perché tutti sono coscienti del fatto che la revoca del contratto porterebbe al danno della mancata realizzazione dell'opera anche la beffa di quasi certe penali da pagare alle ditte”.

IL PASSANTE FERROVIARIO. E’ la tratta  di attraversamento urbano della linea ferroviaria che da Roccella va verso Trapani. Sono previsti il raddoppio dei binari e la costruzione di nuove stazioni o l’interramento di quelle attualmente in superficie, come quella dei Vespri. Dopo quasi due anni di lavori, il 13 gennaio scorso è stata riaperta la linea tra la stazione Centrale e la stazione Notarbartolo, chiusa per i lavori di ammodernamento. Qualche settimana fa, nelle vicinanze del cantiere dei lavori, una palazzina di tre piani in via Serpotta è stata evacuata: tra le ipotesi quella che i lavori per la realizzazione del passante possano aver intaccato le fondamenta dell’edificio. Nel progetto dell’opera, oltre alle stazioni già esistenti (Brancaccio, Centrale, Vespri, Palazzo Reale-Orleans, Notarbartolo, Francia, San Lorenzo Colli, Cardillo-Zen e Tommaso Natale), alcune delle quali da ammodernare, è prevista la costruzione di nuove stazioni: Guadagna, Imera-Palazzo di Giustizia, Malaspina-Lolli, Lazio, Belgio, La Malfa e Sferracavallo.

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ANELLO FERROVIARIO. L’opera permetterebbe la chiusura del collegamento ferroviario Giachery-Notarbartolo e Giachery-Politeama, con in progetto la realizzazione di nuove stazioni interrate in via Libertà e al Politeama. Attualmente sono in funzione 4 dei circa sette chilometri complessivi.

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