"AMare senza confini": un anno di sbarchi negli scatti di Igor Petyx

Oltre cento foto che raccontano l'arrivo dei migranti a Palermo e la macchina di solidarietà che si è attivata nell'ultimo anno per accogliere questi uomini donne e bambini fuggiti dai loro Paesi alla ricerca di una nuova vita

Sguardi di conforto, mani pronte ad accogliere, sorrisi che parlano la stessa lingua. Sono gli occhi, le braccia e le bocche dei volontari della Croce Rossa Italia e della Protezione civile, dei medici dell'Asp, dei mediatori culturali e delle forze dell'ordine che, insieme, hanno garantito quest'anno l'accoglienza ai migranti sbarcati nell'Isola. Tutto sotto la guida e direzione del prefetto, Francesca Cannizzo. 

Igor Petyx, fotoreporter palermitano dalla ventennale esperienza, li ha colti e raccolti in una mostra che racchiude oltre cento scatti. E' "AMare senza confini", l'esposizione organizzata dalla Prefettura e della CRI, inaugurata ieri, giovedì 4 dicembre, alla presenza delle maggiori istituzioni siciliane, presso la sala Dalla Chiesa di villa Whitaker.

Un iter fotografico, quello dei viaggi della speranza, che il cronista palermitano ha iniziato nell'agosto 2008, quando a Lampedusa sbarcarono 10mila migranti in tre giorni. In quell'occasione Petyx riuscì a fermare con il suo obiettivo anche all'arrivo di questi uomini, donne e bambini per lo più siriani, nel noto centro di accoglienza. Da quel momento ha sempre mostrato un'attenzione particolare nei confronti di queste persone venute da Paesi di guerra, fame e povertà, a volte alla ricerca di uno scoglio, altre di un luogo in cui iniziare una nuova vita. 

L'idea della mostra nasce dalla volontà di ringraziare Palermo che ha dimostrato di essere una città dell’accoglienza, nel pieno del nome che porta. Ma non solo. L'esposizione rappresenta anche un’occasione di raccolta fondi per acquistare un nuovo posto medico avanzato, struttura sanitaria essenziale nelle situazioni di emergenza a favore di Croce Rossa. Sarà possibile, infatti, acquistare un calendario con le fotografie scattate nel 2014 da Igor Petyx e con un testo della giornalista de La Repubblica, Claudia Brunetto. Durante la mostra sarà inoltre trasmesso un video che racconta attraverso fotografie e immagini questa "macchina della speranza". 

Sono 107mila i migranti sbarcati in Sicilia nel 2014, di questi 16 mila sono minori, di cui 8mila non accompagnati. Sono soprattutto siriani, eritrei e sub-sahariani. Non tutti, però, ce l'hanno fatta. Si stima infatti che nell'ultimo anno ci siano state circa 3mila vittime del mare. Lacrime, dolore per chi ha perso i propri cari, ma anche abbracci e sorrisi di chi è riuscito a toccare terra. Da solo o insieme alla sua famiglia. Igor Petyx, nelle sue foto, li ha raccontati con sensibilità e delicatezza. 

"La mostra e il calendario nascono per 'merito' di questo bambino così piccolo - spiega il giornalista, indicando in foto un neonato arrivato a Palermo quest'estate - che i soccorritori dovevano fare massima attenzione per non farlo cadere. Mi sono girato verso il prefetto, dicendole che avrei potuto mettere a disposizione le mie fotografie per raccogliere dei fondi volti a migliorare la loro possibilità di vita. Il prefetto Cannizzo mi ha guardato, ha detto che si poteva fare e e mi ha invitato a raccordarmi con Rosanna Giardina, per tutti 'sorella Giardina', delegata per le situazioni di emergenza della Croce Rossa. E' nato da lì un binomio che ha funzionato e che oggi ha portato a tutto ciò". 

L'esposizione rimarrà aperta al pubblico con ingresso libero negli orari degli uffici della prefettura dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 18,30, fino al 12 dicembre.

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