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Bombe della seconda guerra mondiale nel mare di Altavilla: l'intervento della Marina | VIDEO

A soli due metri di profondità, a dieci metri dalla costa, c'erano diciotto proiettili di diverso calibro e due bombe da mortaio. A fare la scoperta è stato un apneista sportivo, che ha allertato le forze dell'ordine

 

Un piccolo arsenale risalente alla seconda guerra mondiale nel mare di Altavilla. A fare la scoperta è stato un apneista sportivo, che ha allertato le forze dell'ordine. Oggi l'intervento della Marina militare, che ha fatto brillare venti ordigni.

Ad agire sono stati i palombari del gruppo operativo subacquei (Gos) del comando subacquei e Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso il nucleo Sdai (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Augusta. L’intervento d’urgenza è stato richiesto dalla prefettura a dopo la segnalazione di un apneista. I militari hanno effettuato una ricerca subacquea nell’area segnalata, a soli 10 metri dalla costa, e hanno individuato a soli due metri di profondità due proiettili da grosso calibro, 16 da medio calibro e due bombe da mortaio.

Tutti gli ordigni, risalenti alla seconda guerra mondiale, sono stati rimossi dal fondo e sono stati trasportati in una zona di sicurezza, dove i Palombari di Comsubin li hanno neutralizzati "attraverso le procedure per preservare l’ecosistema marino".

"Abbiamo avuto la possibilità di rimuovere un totale di 20 ordigni esplosivi - spiega il comandante del nucleo Sdai, Marco Presti - molto ben conservati, e di ripristinare così la navigazione e la balneazione in quell’area. Questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento alla locale capitaneria di porto o alla più vicina stazione dei carabinieri, così da consentire l’intervento dei palombari di Comsubin al fine di rispristinare le condizioni di sicurezza del nostro mare".

(Foto e video della Marina Militare)

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