Morto il bambino rimasto ustionato, Alia piange il piccolo Rosolino

Non ce l'ha fatta l'undicenne che lo scorso agosto è stato colpito dal ritorno di fiamma del barbecue. Nonostante i tentativi dei medici del Civico è deceduto dopo quasi un mese di agonia. La salma è stata trasferita in camera mortuaria

La camera mortuaria del Civico

Ha lottato fino all’ultimo contro la morte, mentre i medici provavano a strapparlo al suo destino, ma alla fine non ce l’ha fatta. E' deceduto ieri mattina Rosolino Sagona, 11 anni, morto a causa delle complicazioni seguite alle ustioni, sul 70% della superficie corporea, riportate dopo un incidente domestico avvenuto ad Alia a metà dello scorso agosto.

Il piccolo Rosolino si trovava in compagnia della sua famiglia che aveva programmato e organizzato un barbecue in casa. L’undicenne, approfittando di un momento di distrazione generale, avrebbe preso una bottiglia d’alcol per dirigerne il getto contro la brace. In pochi istanti il ritorno di fiamma lo ha investito, avvolgendo il suo corpicino nella stretta morsa del fuoco.

I familiari hanno subito cercato di spegnere le fiamme, portando successivamente Rosolino alla guardia medica di Lercara Friddi. Poi il trasferimento con un elicottero del 118 presso l’ospedale Civico, dove è stato subito ricoverato al Centro grandi ustioni diretto dal professore Luigi Solazzo. I medici hanno sedato il piccolo paziente e programmato diversi interventi per ridurre le lesioni e creare le condizioni per una lenta ripresa.

L’equipe sanitaria - spiegano dall’ospedale - lo ha seguito giorno e notte nella speranza che il suo corpo riuscisse a "reagire" alle terapie. Ieri mattina ha iniziato ad avere problemi all'apparato respiratorio, è stato intubato, rianimato, ma per lui non c'è stato più nulla da fare. “Purtroppo a ustioni di questa gravità - spiega il direttore sanitario Giorgio Trizzino - seguono sempre complicazioni e infezioni. Abbiamo fatto il possibile per salvarlo".

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Il corpo di Rosolino è stato trasferito nella camera mortuaria dell’ospedale in attesa di nuove disposizioni da parte dell'autorità giudiziaria. Non è escluso che venga disposta l'autopsia. “Spesso veniva vicino casa mia - ricorda una compaesana - con gli altri bambini a giocare con i miei gattini. E io voglio ricordarlo così vivace, allegro e sensibile, innamorato degli animali”.

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