Monte Pellegrino, studenti ripiantano ulivo rubato: "Umiliato il miserabile che l'ha estirpato"

A dirlo i consiglieri Susinno e Nicolao, promotori dell'iniziativa portata avanti dai bambini della scuola Minutoli. I piccoli sono tornati sul posto per riaffermare la loro sensibilità verso l'ambiente. "Un gesto di speranza per le nuove generazioni"

Qualche giorno fa è stato rubato un ulivo piantato da un gruppo di studenti della scuola Minutoli alle falde di Monte Pellegrino, lato Mondello. Un gesto simbolico, contro l’inquinamento ambientale, che "un miserabile di turno avrebbe voluto vanificare e invece non c'è riuscito". Perché, spiegano il consigliere comunale Marcello Susinno e il vicepresidente di Circoscrizione Antonio Nicolao, promotori dell'iniziativa, "i piccoli studenti sono tornati sul posto e lo hanno ripiantato". Nello stesso terreno in cui la Rap aveva rimosso una "montagna" di rifiuti.

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Lo hanno fatto davanti agli occhi di genitori, professori e autorità, tra cui il procuratore aggiunto Ennio Petrigni. "Un gesto di speranza - sottolineano Susinno e Nicolao - per le nuove generazioni che hanno così deciso di voler umiliare quel miserabile che inspiegabilmente ha estirpato il loro alberello, dall’esiguo valore, per farlo suo, lasciando invece sul posto l’ennesimo sfregio alla città e 'destabilizzando' al contempo quel processo portato avanti, in tema di ambiente, da Greta". 

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