Folle notte in Vucciria: inseguiti e picchiati per uno sguardo di troppo

Calci e pugni dal branco: le vittime dell'aggressione sono finite in ospedale. Il pestaggio, dettato da banali motivi, è scattato in piazza Garraffello

Tra i vicoli della Vucciria (foto archivio)

Picchiati e inseguiti per i vicoli della Vucciria per uno sguardo considerato di troppo o scambiato per una "sfida" alla quale reagire con inaudita violenza. Si è conclusa così la nottataccia di un gruppetto di amici che si trovava di passaggio in piazza Garraffello dopo una birra in compagnia, alle 2 dello scorso sabato. Una serata come tante in cui tutto era filato liscio fino ad allora, prima di finire sotto la raffica di colpi di quattro o cinque persone. “Mi hanno chiesto qualcosa, ma non ricordo bene cosa precisamente. Sicuramente - racconta una delle vittime dell’aggressione, un ingegnere di circa trent’anni - ho risposto che ce ne stavamo andando. Volevamo evitare qualsiasi problema". Poco dopo sono arrivati i calci e i pugni, dritti al volto e fino a rompere il naso.

Dopo il primo contatto i quattro amici hanno cercato vanamente di svincolarsi, non rispondendo alla provocazione del gruppetto di violenti. "Stavo andando verso via Argenteria - racconta l’ingegnere - quando mi sono sentito spingere da dietro. Ho iniziato a correre e sono caduto perché nel frattempo altri ci stavano rincorrendo. Una volta a terra mi hanno assestato diversi colpi, molti arrivati al naso e agli occhi. Non sono riuscito a vedere chi mi colpiva e grazie a mio fratello mi sono rialzato e siamo scappati, prima verso piazza Caracciolo, poi in piazza San Domenico. Lì abbiamo incontrato una pattuglia di polizia che ha chiesto l’intervento del 118 per il trasporto al pronto soccorso per accertamenti". Sono due le vittime del pestaggio alle quali, dopo i controlli in ospedale, sono stati riscontrati traumi alle orbite oculari e al setto nasale, oltre qualche "ammaccatura" al torace e alle gambe.

Quello di sabato scorso è solo uno degli ultimi episodi registrati in zona nell’ultimo anno, segno del degrado (soprattutto di notte) in cui è piombata una parte del centro storico palermitano. Un problema di sicurezza al quale le forze dell’ordine, nonostante gli sforzi, non riescono a mettere un freno. A marzo fu una coppia a finire sotto i colpi di unbranco di piccoli delinquenti che volevano divertirsi, per sentirsi forti e grandi, non rendendosi conto di quanto piccoli, minuscoli e infami in realtà fossero". Un problema anche "culturale", analizzò la vittima di quella notte di violenza. "Mi terrorizzano - si sfogò Marco - la povertà d’animo, d’intelligenza, di virtù e valori, di cultura e di rispetto, di umanità. Questo mi conferma che siamo in tempi sempre più bui, tristi e disperati".

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