Pugni e colpi di casco per i cori "anti strisciate", tre giovani aggrediti in via Cavour

Gli sfottò contro Inter e Juve scatenano la furia del branco. I tre ragazzi picchiati sono stati portati a Villa Sofia. La testimonianza a PalermoToday: "Stavamo solo cantando e cazzeggiando, in 7 o 8 ci hanno menato di brutto. Dopo le botte sono scappati"

foto archivio

Un coro da stadio, qualche battuta tra amici, le botte. Una serata di divertimento si è trasformata in una vera e propria guerriglia urbana che ha mandato tre ragazzi in ospedale. I giovani, tutti trentenni, avevano trascorso il venerdì sera in un locale di via Cavour, nel cuore della movida notturna. All’uscita un gruppetto di coetanei li ha presi a pugni, lanciandogli contro addirittura un casco. Tutti e tre feriti, sono stati portati al pronto soccorso di Villa Sofia, se la caveranno in qualche giorno. Quando i carabinieri sono giunti sul posto, però, la comitiva si era già data alla fuga.

Dopo un venerdì sera come tanti altri a ballare e a divertirsi, i tre amici - prima di raggiungere la loro auto e tornare a casa - hanno continuato a ridere e scherzare per la strada intonando un coro a supporto della loro squadra del cuore, il Palermo. Nel coro si prendevano di mira, goliardicamente, i tifosi della Juventus e dell’Inter. La comitiva di fronte intanto ascoltava. Una battuta di troppo, mormorata, “loro non cantano con noi, saranno strisciati” e in un attimo è stato un parapiglia.

Un ragazzo del “branco” ha subito chiesto spiegazioni. Ma che fosse lo scherzo tra tre amici non lo ha convinto. Così sono iniziate le botte. A raccontare a PalermoToday come sono andate le cose è uno dei giovani. “Stavamo scherzando tra di noi, era un coro a favore del Palermo calcio, neppure ricordo quale. Capita a tutti di divertirsi, cantare e ‘cazzeggiare’. C’erano questi ragazzi seduti su alcuni motori posteggiati. Tra di noi ci siamo detti, sottovoce, ‘se questi ragazzi non cantano è perché sono della Juve o dell’Inter’. A quel punto uno di loro si è alzato per venirci incontro. Gli abbiamo subito detto che stavamo scherzando e che non c’era ragione di litigare. Ma non ne ha voluto sapere nulla e con lui tutti gli altri. Erano in 7 o in 8. Hanno iniziano a menarci di brutto”.

Uno di loro, per via dei pugni, è finito in ospedale col setto nasale rotto, un altro è stato colpito al volto con un casco e ha perso due denti, il terzo è ferito allo zigomo. “Hanno continuato ad infierire pure dopo averci visto per terra stremati e pieni di sangue - prosegue uno dei giovani -. Appena sono arrivati i carabinieri loro non c’erano già più. Siamo sotto choc. La paura è stata tantissima e pensare che un attimo prima eravamo a divertirci fa rabbia e spavento. Ci stavamo solo divertendo, non stavamo parlando con loro. Non possiamo accettare che uscendo possano capitare cose del genere”.

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L’ennesimo episodio di violenza che si aggiunge agli altri dei giorni scorsi. Alla Magione un ragazzo di 36 anni è stato picchiato dopo essere stato accerchiato da alcuni ragazzi che volevano portargli via lo smartphone. In via Emerico Amari, invece, una coppia di fidanzati è stata picchiata da due mentre il resto del branco restava a guardare. In piazza Don Luigi Sturzo, invece, a finire sotto una raffica di calci e pugni sono stati due ragazzi di 20 e 23 anni.

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