Palermo-Catania: lampeggia, lo costringe ad accostare e poi lo pesta a sangue

E' successo nei pressi dello svincolo per Bagheria: la vittima è un 65enne che viaggiava in auto con moglie e figlia. Soccorso dagli agenti della polizia stradale, è stato poi portato al Civico. Indagini per individuare l'aggressore

In America e nei paesi anglofoni quanto accaduto la scorsa settimana sull’A19 lo catalogherebbero sotto l’etichetta di “road rage”. Ovvero: "rabbia su strada", comportamento aggressivo esibito da un conducente di un veicolo. Un uomo di 65 anni, D.B., è stato soccorso in preda a una crisi epilettica dagli agenti del distaccamento della polizia stradale di Buonfornello dopo l’aggressione subita da un automobilista che lo aveva costretto a fermarsi vicino allo svincolo di Bagheria, sulla Palermo-Catania. Un intervento salvavita che ha permesso ai sanitari del 118 di portare l’uomo all’ospedale Civico e scongiurare conseguenze peggiori.

Secondo una prima ricostruzione l'uomo viaggiava in direzione Catania a bordo della sua auto in compagnia della moglie e della figlia quando un automobilista, al volante di un’utilitaria, ha iniziato a lampeggiare con gli abbaglianti e lo ha costretto a fermarsi nella corsia d’emergenza. Una volta sceso dal mezzo sono subito volate parole grosse e il 65enne è stramazzato sull’asfalto dell’autostrada dopo esser finito sotto la raffica di calci e pugni.

Mentre l’aggressore si allontanava, la moglie e la figlia del 65enne hanno chiamato il 113 e chiesto l'intervento urgente di una pattuglia. In pochi minuti sono intervenuti gli uomini della Polstrada che in prima battuta si sono dovuti concentrare sulle condizioni dell'uomo colpito con violenza. Una volta arrivati anche i sanitari del 118 gli agenti hanno avviato le indagini per risalire all’identità dell’aggressore che avrebbe fatto perdere le proprie tracce imboccando proprio lo svincolo per Bagheria.

Non è ancora chiaro se gli investigatori potranno fare affidamento sulle riprese delle telecamere piazzate lungo l'A19 per alcuni problemi relativi alla fase di registrazione dell'impianto. E in tal senso una conferma è arrivata tramite una nota della società che gestisce la rete autostradale italiana: "La presenza di sistemi di videosorveglianza di Anas è finalizzata unicamente alla gestione della viabilità e al monitoraggio del traffico. Attualmente è in progettazione da parte di Anas la realizzazione di un nuovo sistema di videosorveglianza sull’A19, nell’ambito del progetto Smart Road e del più ampio piano di manutenzione straordinaria da 850 milioni di euro in corso lungo tutta l'autostrada".

Articolo aggiornato alle 16.15 con replica Anas

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