Abusivi della Noce, Striscia attacca il Comune: "Paga 450 mila euro all'anno di affitto ai proprietari"

Il tg satirico torna sul caso di via Savagnone: "Per l'edificio in cui pochi giorni fa è stata aggredita Stefania Petyx il Comune paga quasi 40 mila euro al mese a carico della collettività". La replica: "Fatta disdetta nel 2012, canone da 357 mila euro annui"

Le operazioni di sgombero

"Per l'edificio in via Savagnone, dove pochi giorni fa è stata aggredita Stefania Petyx e la sua troupe, e per un altro di fronte, un tempo sede di uffici pubblici, il Comune di Palermo paga 450 mila euro l'anno di affitto ai proprietari: quasi 40 mila euro al mese a carico della collettività". A comunicarlo è Striscia la notizia che attraverso una nota annuncia un servizio in onda stasera su Canale 5, alle ore 20.35. "Oggi, dopo l'inchiesta di Striscia - prosegue - le forze dell'ordine si sono presentate in massa per sgomberare l'immobile, da cui sono stati allontanati anche i due aggressori della troupe del Tg satirico e la signora che viveva con loro".

Alle accuse si inserisce in scia Nadia Spallitta, già vice presidente del Consiglio comunale di Palermo, esponente della sinistra cittadina: “C’è da analizzare gli sperperi di denaro pubblico da parte dell’Amministrazione comunale. La palazzina che era stata occupata abusivamente dai senza casa è stata presa in affitto dal Comune di Palermo con una spesa annua di circa 450 mila euro. Fino a due anni fa era sede di alcuni uffici comunali. E già questo non mi sembra razionale, perché il Comune ha a disposizione immobili che potrebbe adibire ad uffici senza costi per la collettività. Ma la cosa incredibile è che, da circa due anni, l’edificio è sostanzialmente abbandonato, anche se il Comune sembrerebbe abbia continuato a pagare l’affitto. Ed è stato proprio tale abbandono a creare le condizioni per l’occupazione abusiva da parte dei senza casa. Mi chiedo e chiedo - conclude Nadia Spallitta -: ma chi è che, al Comune di Palermo, ha deciso di tenere in affitto una palazzina non utilizzata dallo stesso Comune? Siamo davanti a un palese danno erariale. Mi auguro che l’Amministrazione elimini con immediatezza gli sprechi e destini a finalità più utili queste ingenti risorse finanziarie. E’ auspicabile, poi, che cessino tutti i fitti passivi del Comune di Palermo: si avrebbe, così, un risparmio di circa 10 milioni di euro all’anno che potrebbero essere reinvestiti sia per affrontare l’annoso problema dei senza tetto, sia per azioni di sviluppo economico della città”.  

E dopo la nota di Striscia la Notizia e le accuse circolate in rete è arrivata la (lunga) precisazione direttamente dal Comune. "Con riferimento agli immobili privati di via Savagnone a seguito di notizie circolate nelle ultime ore - spiegano da Palazzo delle Aquile - si precisa che l'immobile è stato detenuto in regime di affitto fino al mese di settembre del 2012, quando è stata data la formale disdetta a seguito della delibera di Giunta che imponeva la riduzione dei costi per fitti passivi. Il costo del canone di affitto a favore della società "Palermo Centro" in amministrazione giudiziaria, è di 357 mila euro annui oltre Iva per tutti gli immobili di via Savagnone che nel tempo hanno ospitato una postazione anagrafica e diversi uffici. Il trasferimento degli uffici successivo alla disdetta del contratto è stato reso difficoltoso dalla mancanza di immobili immediatamente disponibili dove allocare gli stessi nonché dalla presenza di un voluminoso archivio di pertinenza. Ciò ha di fatto reso necessario che l'Amministrazione continuasse a detenere gli immobili in regime di occupazione (con lo stesso costo). Il pagamento di tale somma avviene su base semestrale e solo per il periodo di effettiva occupazione dell'immobile da parte del Comune".

Da Palazzo delle Aquile assicurano che una parte dell'immobile è stata materialmente liberata dalla postazione anagrafica decentrata nel 2016 e dal 1° dicembre 2016 "si è proposta la riconsegna parziale dei locali occupati dalla stessa". "Questa riconsegna parziale è stata rifiutata dall'amministrazione giudiziaria della società Palermo Centro (proprietaria) ritenendo imprescindibile la riconsegna anche dell'immobile occupato dagli uffici dell'Area Tecnica - dicono dal Comune - in quanto il contratto sottoscritto in origine era unico. Successivamente alla individuazione di locali idonei per il definitivo trasferimento degli uffici rimasti, si è data comunicazione alla proprietà dell'intenzione di procedere alla riconsegna totale ad inizio di giugno di quest'anno. Purtroppo i locali, già lo scorso 5 giugno, come risulta dagli accertamenti domiciliari effettuati dalla polizia municipale, sono risultati occupati da diversi nuclei familiari".

Dal Comune sottolineano che l'occupazione abusiva - che ha poi trovato "ribalta" nazionale - è avvenuta quando ancora i locali non erano stati del tutto liberati dall'archivio, ed in presenza di armadi, faldoni e materiale cartaceo ancora da trasferire. "Si è quindi proceduto alla emanazione di diverse ordinanze di sgombero a giugno e luglio di quest'anno, conseguentemente all'ingresso di nuovi nuclei familiari rispetto agli originari occupanti (complessivamente 15 nuclei familiari). Attesa la complessità della situazione il 3 settembre è stata richiesto alla polizia municipal di effettuare ulteriori accertamenti domiciliari nonché  verificare lo stato dei luoghi. Poi si è proceduto alla emanazione di ulteriori ordinanze di sgombero, l'11 e il 15 ottobre".

Da Palazzo delle Aquile chiudono così: "Ad oggi ed a seguito di quanto deciso dalle competenti autorità, è stato sgomberato l'immobile già sede della Postazione Anagrafica (via Savagnone, 5-7) e si sta provvedendo all'esecuzione dello sgombero dell'immobile di via Savagnone, 8 (si concorderà con la Questura e la polizia municipale la data di inizio delle operazioni che si prevede possano avvenire tra il 22 e il 23) L'immobile già sgomberato è presidiato dalle forze dell'ordine per evitare nuove occupazioni. Una volta ultimato lo sgombero, si procederà alla riconsegna dei locali alla proprietà".

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