Aggressione dipendenti Comune, Cgil chiede incontro con il sindaco: "Serve più protezione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Solidarietà da parte della Cgil Palermo e della Funzione Pubblica Cgil Palermo alle due lavoratrici del Comune di Palermo vittime ieri di una aggressione.  La esprimono Enzo Campo, segretario generale Cgil Palermo e Giovanni Cammuca, segretario generale Fp Cgil Palermo, intervenendo sul ferimento di un'assistente sociale e dell'agente di Pm ferite ieri da una giovane donna mentre si trovavano in servizio presso la Quarta circoscrizione.

"E’ l’ennesima aggressione ai danni di una assistente sociale, categoria professionale che da anni funge ormai da parafulmine di un sempre crescente disagio dei cittadini provati dalla grave crisi economica e sociale - dichiarano Giovanni Cammuca ed Enzo Campo - Gli assistenti sociali del Comune, così come la Polizia Municipale e tutte le altre lavoratrici e lavoratori impegnati nell’accoglienza e nel ricevimento del pubblico,  devono poter lavorare in sicurezza e con tempi e organizzazione delle attività professionali adeguati alla delicatezza e complessità dei compiti attribuiti. Per questo motivo - aggiungono - chiediamo un incontro urgente al sindaco affinché vengano adottate le più idonee misure per prevenire eventuali altri simili episodi e permettere alle lavoratrici e ai lavoratori di operare in serenità".La Funzione Pubblica Cgil ha raccolto lo sfogo di tante operatrici sociali, alcune delle quali vittime di aggressione in questi anni.

"Chiedono ad alta voce - aggiunge Giovanni Cammuca - che l'amministrazione comunale  difenda gli assistenti sociali, che lavorano quotidianamente  in trincea, stanchi di assorbire in molti casi da soli e senza alcuna protezione l'esasperazione della gente, sempre più  stremata da condizioni di povertà. Ci sono assistenti sociali che hanno le chiavi delle strutture dove lavorano e aprono e chiudono loro gli uffici, per garantire il servizio dalle 7 alle 15,30, perché mancano custodi e portieri e una vigilanza adeguata". 

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