"Non ha il biglietto? Deve scendere": controllore aggredito sul tram allo Sperone

Nuovo episodio di violenza sulla linea 1, in via Pecori Giraldi. Un verificatore Amat è caduto a terra dopo essere stato colpito da un giovane poi scappato. Sul posto carabinieri e 118. Cgil: "Situazione diventata insopportabile"

Il tram in via Pecori Giraldi

La violenza corre sui binari del tram. Nuova aggressione a un verificator dell'Amat che si trovava sulla linea 1, quella che collega la zona del centro commerciale Forum alla stazione centrale. Il dipendente della società che gestisce il trasporto pubblico in città, mentre si trovava all’altezza di via Pecori Giraldi, sarebbe stato colpito da qualcuno che viaggiava sul “Genio” senza biglietto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per ricostruire l’accaduto e rintracciare il responsabile. 

Il copione sembra essere lo stesso visto alla fine del 2018 in viale Strasburgo e lo scorso 22 gennaio in via Brasa. Il verificatore, intorno alle 16.30 di oggi, avrebbe individuato un passeggero sprovvisto del tagliando. All’invito del dipendente Amat a scendere il giovane avrebbe reagito con un pugno, provocand la sua caduta e facendogli sbattere la testa per terra. Poi la fuga a piedi e l’intervento dei carabinieri e di un’ambulanza.

I militari hanno ascoltato i testimoni e cercato di chiarire la dinamica dell’aggressione, mentre i sanitari del 118 si sono occupati di prestare le prime cure all’impiegato Amat prima di portarlo all’ospedale Buccheri La Ferla. “L’aggressore è scappato ma le immagini delle telecamere a bordo del tram hanno ripreso tutto, quindi molto probabilmente il colpevole sarà individuato”, si legge in una nota inviata dalla Cgil. Questione di ore e i carabinieri potrebbero stringere il cerchio e dare un volto e un nome al giovane.

Le condizioni del verificatore non sarebbero gravi, ma ciò che continua a preoccupare è l’escalation di violenza che si registra a bordo dei mezzi pubblici. ”E’ diventata una situazione veramente insopportabile. I lavoratori - dichiara Gaetano Bonavia, segretario Filt Cgil Palermo - escono da casa per svolgere dignitosamente il loro lavoro ma non possono mettere a rischio la loro l'incolumità fisica ogni giorno".

Nelle stesse ore un altro mezzo del trasporto pubblico è finito nel mirino dei violenti. La polizia è dovuta infatti intervenire in via Agesia di Siracusa, allo Zen, dove l'autista di un bus della linea 619 si è trovato costretto a fermarsi dopo aver sentito un finestrino "scoppiare".

Chinnici: "Servono misure urgenti per tutelare lavoratori"

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