Agenti aggrediti in carcere, la Cisl: "All'Ucciardone poca sicurezza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Ennesima aggressione ai danni di agenti di polizia penitenziaria avvenuta lo scorso 30 aprile all’interno del carcere Ucciardone. A denunciare i fatti è la Federazione nazionale sicurezza della Cisl Palermo Trapani. "Due appartenenti al corpo di polizia penitenziaria in servizio presso l’Istituto, nel fermare un detenuto andato in escandescenza per futili motivi e recidivo, hanno ricevuto dei colpi violenti che hanno provocato contusioni per le quali le due guardie hanno dovuto far ricorso alle cure mediche in un vicino ospedale", riferisce il segretario generale Salvatore Turco.

"La professionalità della polizia penitenziaria e il pronto intervento del personale presente, ha evitato il peggio, ma questo di fatto dimostra ancora una volta la grave situazione e la scarsa sicurezza all’istituto penitenziario Ucciardone, oggi più che mai in grave sofferenza per mancanza di personale e per via di molteplici attività che caricano eccessivamente i dipendenti".

“Ma questo, siamo certi, non intaccherà minimamente l’impegno svolto quotidianamente dal personale, di cui ben conosciamo la serietà e la professionalità che lo contraddistingue. La festa del Primo maggio - conclude Turco - è stata dedicata proprio al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, ma per il corpo di polizia penitenziaria sembra che la sicurezza sia diventata effimera, gli organi competenti non riescono più a garantire l’integrità fisica del personale operante nelle case circondariali. Bisogna intervenire al più presto”.

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