Autista Amat preso a sprangate in testa in piazza Cupani, denunciato 20enne

Nel giro di poche ore la polizia ha identificato il malvivente protagonista dell'aggressione nella notte tra venerdì e sabato. E' un pregiudicato della zona di corso dei Mille: prima di fuggire ha preso le chiavi del mezzo e ha manomesso le valvole che regolano l’apertura e chiusura delle porte

Nel giro di poche ore la polizia ha dato un nome e un volto al malvivente che, la notte tra venerdì e sabato, ha aggredito l'autista di un bus Amat al capolinea di piazza Cupani, nella zona della stazione centrale. Si tratta di un pregiudicato di 20 anni, residente nella zona di corso dei Mille. "Il giovane - dicono dalla questura - a dispetto della giovane età, 'vanta' un ragguardevole curriculum criminale, incrementato nel recente passato anche da borseggi e rapine proprio all'interno degli autobus".

Autista Amat aggredito in piazza Cupani

La vittima, Francesco Midulla, era stata aggredita dal ventenne che voleva salire sull'autobus con una bicicletta elettrica. Non appena l'autista gli ha fatto presente che il regolamento lo vietava, è scattata l'aggressione. "Il malvivente - spiegano dalla polizia - è sceso dal mezzo pubblico, si è munito di una spranga custodita in un vano della bicicletta elettrica, è risalito sull’autobus e ha violentemente colpito il dipendente con violenza sulla testa della vittima".

Poi ha sferrato alcuni colpi nelle mani: uno di questi ha procurato a Midulla la frattura della falange dell’anulare della mano sinistra. Midulla ha provato invano a difersi. Il ferimento è avvenuto sul Notturno 7 a piazza Cupani. Il mezzo si trovava al capolinea. L’autista (con un passato da operaio Reset) - soccorso dai sanitari del 118 e poi dalla polizia - è stato portato al Policlinico per essere curato. L'esito della Tac a cui poi è stato sottoposto è risultato negativo.

"Il giovane era probabilmente in stato di ebbrezza - dicono adesso dalla questura -. Prima di fuggire il malvivente si è anche impossessato delle chiavi del mezzo ed avrebbe manomesso le valvole che regolano l’apertura e chiusura delle porte. In breve si è arrivati alla identificazione dell’aggressore: i poliziotti del commissariato Oreto-stazione hanno infatti ritenuto che potesse trattarsi di un malvivente abituato a frequentare gli ambienti criminali della stazione centrale. In quella direzione gli agenti sono stati spinti anche dalla decrizione fatta dalla vittima che ha raccontato di avere in passato incontrato il suo aggressore proprio a bordo della linea 101, una delle più affollate corse cittadine e più frequentate anche dai borseggiatori.

Dalla visione delle nitide immagini dell’aggressione, girate da una telecamere del mezzo Amat si è così giunti all’identità del 20enne che è stato riconosciuto anche dalla vittima. Il giovane, denunciato, dovrà rispondere dei reati di rapina, danneggiamento ed interruzione di pubblico servizio.

Intanto il sindaco Leoluca Orlando ha dichiarato che "l'Amministrazione comunale si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario". Il primo cittadino ha inoltre espresso il proprio "ringraziamento alle forze dell'ordine per aver individuato l'autore della brutale aggressione". Ieri Orlando aveva manifestato la propria solidarietà all'autista aggredito ed era stato in contatto con i sanitari per avere notizie sul suo stato di salute.

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