Dai punti luce ai nuovi bus: 84 milioni per rendere "smart" Palermo e Bagheria

I fondi rientrano nell'ambito di "Agenda urbana". Previsti interventi per la digitalizzazione dei due Comuni, l'inclusione sociale e la competitività delle piccole imprese. Corsa contro il tempo per realizzare i progetti: i soldi vanno spesi entro il 31 dicembre 2023

La fetta più grossa del contributo - circa 44 milioni di euro - servirà per sostituire almeno 5 mila punti luce e migliorare l'efficienza energetica degli edifici pubblici. L'altro grande intervento (20 milioni) riguarderà invece la mobilità sostenibile, con la realizzazione di punti d'interscambio modale che facilitino l’utilizzo del mezzo pubblico e soprattutto l’acquisto di 50 nuovi bus a basse emissioni.

Sono alcuni degli interventi previsti nell’ambito della cosiddetta "Agenda urbana", una delle azioni del Fondo europeo di sviluppo regionale per gli anni 2014-2020. Tra Palermo e Bagheria ci sono 84 milioni di euro disponibili (74,3 milioni per il capoluogo e il resto per la città delle Ville), da spendere entro il 31 dicembre 2023, per migliorare la qualità della vita dei cittadini. L'obiettivo è quello di rendere più "smart" i due Comuni. 

Per evitare che questo corposo progetto si traduca nell’ennesima occasione persa nell’utilizzo dei fondi comunitari, è cominciata ora una vera e propria corsa contro il tempo e già martedì al Comune di Palermo si terrà una riunione con tutti gli uffici tecnici coinvolti, coordinati dagli assessori D'Agostino e Prestigiacomo. I due Comuni hanno scelto di puntare su diverse azioni chiave che vanno dalla digitalizzazione della pubblica amministrazione agli interventi più direttamente tangibili dai cittadini: l’acquisto di autobus, la manutenzione di scuole ed edilizia popolare, il supporto alla piccola e media impresa in particolare nel settore turistico e, soprattutto l’efficientamento energetico del patrimonio pubblico a partire proprio dall’illuminazione.

Una parte dei fondi (circa 5 milioni) sarà destinata al miglioramento dei processi interni alle amministrazioni pubbliche, al potenziamento dei servizi digitali e di "dematerializzazione" della burocrazia. Grazie allo sviluppo di soluzioni software specifiche, i due Comuni si doteranno infatti di strumenti per rendere la burocrazia più snella, veloce ed economica. All'inclusione sociale sono riservati 700 mila euro per la riqualificazione di asili nido, ludoteche e centri per minori; 3,3 milioni invece per l'edilizia popolare. Gli alloggi da recuperare sono di proprietà dei due Comuni e dello Iacp.

Le ultime due azioni dell’Agenda urbana saranno infine destinate al rafforzamento del tessuto economico e imprenditoriale, partendo dalla valorizzazione delle risorse naturali e culturali a fini turistici. Circa 10 complessivamente i milioni destinati a sviluppare servizi innovativi per le imprese, sostenere l’integrazione tra gli operatori dei settori culturale, turistico, creativo e dello spettacolo e promuovere la qualificazione dell’offerta turistica.

"I tempi per la progettazione di dettaglio e l’avvio materiale degli interventi saranno davvero minimi - affermano gli assessori D’Agostino e Prestigiacomo - e dobbiamo rispettare i rigidi termini richiesti dalla commissione Europea. D'altronde, è un'opportunità che non possiamo sprecare e per questo è fortissima la sinergia con tutti fra tutti gli uffici e con tutte le altre istituzioni coinvolte". Il sindaco Leoluca Orlando sottolinea invece "le tante facce di un progetto che, come già il Pon Metro, risponde a tante esigenze della città, a tanti aspetti della qualità della vita, ognuno dei quali importante e ognuno dei quali sentito particolarmente dai cittadini". A tal proposito, è arrivata al Comune la certificazione della rendicontazione nel 2019 del 102% dei fondi Pon Metro.

"Abbiamo scelto di dare una grande priorità agli interventi per l’illuminazione pubblica e la mobilità - conclude il sindaco - perché questi riguardano in modo trasversale tutta la città, ma come sempre abbiamo fatto in questi anni si è realizzato un progetto organico che non dimentica le esigenze delle fasce più deboli così come l’importanza di puntare allo sviluppo imprenditoriale fondato sul turismo e sui servizi".

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