Aeroporto, mancata proroga concessione: una petizione per Santi Palazzolo

L'iniziativa di un dipendente della pasticceria di Cinisi, Fabio Biundo, che ha lanciato una raccolta firme sul sito Change.org. "Situazione assurda per chi ha avuto il coraggio di denunciare, a rischio 40 posti". Già oltre 6 mile le adesioni

Santi Palazzolo

Una petizione per sostenere Santi Palazzolo. Un dipendente della pasticceria di Cinisi, Fabio Biundo, ha lanciato una petizione sul sito Change.org rivolta alla Gesap (la società che gestisce l'aeroporto) e al sindaco Leoluca Orlando. Finora sono state raccolte quasi sei mila firme. (CLICCA QUA PER FIRMARE)

"Le ultime notizie sulla scadenza della concessione alla Pasticceria Palazzolo di Cinisi presso l'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo - scrive il dipendente - ci lasciano senza parole e con un forte amaro in bocca. Santi Palazzolo, l'imprenditore siciliano che ha avuto il coraggio di denunciare Roberto Helg (ex presidente della Camera di commercio di Palermo e consigliere d'amministrazione della Gesap, la società di gestione dell'aeroporto) per una mazzetta da 100 mila euro, si vede oggi costretto a chiudere il negozio entro il 30 settembre 2015. Poco importa quanto lustro abbia dato all'intero scalo in tutti questi anni. Poco importa, anche, che sia costretto a licenziare tutto il personale".

"Mi chiamo Fabio - continua - e sono tra i 40 collaboratori della Pasticceria Palazzolo. La mia battaglia, la battaglia della pasticceria, è stata presa a cuore già da molti cittadini, che stanno dimostrando tutta la loro solidarietà perché a trionfare sia la giustizia e uno dei locali storici del nostro territorio non sia condannato a chiudere il punto vendita in aeroporto! Santi Palazzolo ha denunciato Roberto Helg dopo che questo, per concedergli il rinnovo del contratto del punto vendita in aeroporto, ha provato a chiedergli il pizzo. Il giorno dopo la denuncia e l’arresto di Helg, avrebbe dovuto tenersi il consiglio di amministrazione della Gesap: nell’ordine del giorno era già stata inserita la concessione della proroga. Adesso lo stesso Cda ha fatto sapere che il rinnovo non è possibile. E che quindi, entro il 30 settembre, il negozio dovrà chiudere".

"E' veramente assurdo - spiega - constatare come in Italia chi ha il coraggio di ribellarsi allo strapotere di speculatori o di gente senza scrupoli - che utilizza il proprio lavoro per interessi personali, in maniera disonesta e immorale - sia isolato e lasciato da solo. In questo caso, addirittura, quasi “punito", per avere denunciato il malaffare e la corruzione in seno alla società che gestisce lo scalo palermitano".

"Tutti i cittadini liberi e onesti che vogliono aiutarci a cambiare il corso delle cose si uniscano a noi, chiedendo l'intero azzeramento del consiglio di amministrazione della Gesap e la successiva concessione della proroga di tre anni all'imprenditore siciliano, come già previsto da una clausola del precedente contratto. Aiutaci anche tu- conclude - a rendere giustizia a un imprenditore che ha soltanto la pretesa di continuare a garantire il lavoro a 40 lavoratori che hanno l'onore di collaborare con lui! Aiutaci a vincere questa battaglia. Insieme si può! #IoStoConSantiPalazzolo"

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