Terremoto alla Gesap: decade il Consiglio d'amministrazione, aeroporto senza vertici

L'amministratore delegato Giovanni Scalia e due consiglieri, Cleo Li Calzi e Domenico Cacciatore, hanno rassegnato il mandato. Restano al loro posto solo il presidente Tullio Giuffré e il vice Alessandro Albanese. Sindacati in agitazione

Tre componenti su cinque lasciano l'incarico e il Consiglio di amministrazione decade. "Terremoto" alla Gesap, la società che gestisce l'aeroporto Falcone-Borsellino. L'amministratore delegato Giovanni Scalia e due consiglieri di amministrazione, Cleo Li Calzi e Domenico Cacciatore, hanno rassegnato il mandato in Gesap. Una decisione che ha fatto decadere l'interno Cda. Nessuna spiegazione ufficiale, ma da mesi si parla di tensioni nella compagine alla guida della società. Restano al loro posto presidente Tullio Giuffré e il suo vice Alessandro Albanese. Dovranno convocare un'assemblea dei soci che ratifichi le dimissioni e avviare il nuovo corso. Intanto, formalmente, il Cda rimane in piedi e non viene intaccata l'operatività dello scalo. 

"Il Comune di Cinisi, nella qualità di azionista di minoranza della Gesap, ha formalmente richiesto al presidente Giuffrè, la convocazione dell'Assemblea dei soci - fa sapere il sindaco Giangiacomo Palazzolo - per comprendere le ragioni che hanno indotto alle dimissioni l'amministratore delegato Scalia e i consiglieri Cacciatore e Li Calzi, comportando la decadenza dell'intero Cda. La notizia appresa a mezzo stampa, non anticipata formalmente agli azionisti, denota una grave situazione all'interno di Gesap i cui contenuti devono necessariamente essere chiariti in sede assembleare. Per il momento, il Comune di Cinisi si limita a prendere atto - anche per la modalità con cui si è arrivati alla decadenza del Cda - di una situazione grave - conclude il primo cittadino - che certamente danneggia la società, riservandosi di porre in essere tutte le azioni necessarie a tutelare i lavoratori e il patrimonio societario".

E' la seconda "rivoluzione" in casa Gesap. I vertici erano stati rinnovati solo lo scorso anno dopo le dimissioni di Fabio Giambrone, ora vicesindaco. I sindacati non nascondono preoccupazione: Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Legea-Cisal e Ugl Trasporto aereo hanno proclamato lo stato di agitazione.

"L’immobilismo in cui è caduto il cda della Gesap è semplicemente inquietante", commenta Gianluca Colombino, segretario della Legea Cisal. "Da mesi si assiste a tensioni tra alcuni componenti del consiglio di amministrazione e chi formalmente presiede il Cda – continua il sindacalista - Tanti segnali preoccupanti mi avevano portato a lanciare l’allarme sulla necessità di garantire continuità alla gestione precedente. La Legea Cisal come sempre interverrà a tutela e garanzia della società e lanciamo un appello alla proprietà azionaria chiedendo l'immediata rimozione di quanti vorrebbero riproporre i vecchi schemi. Giù le mani della politica dalla Gesap".

Articolo aggiornato il 21 settembre 2019 alle ore 13.50

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