Addio alle zone blu gratis, è polemica: "Così il Comune fa solo cassa"

Coro di no: "Gravissima vessazione nei confronti dei cittadini". La questione si intreccia anche con quella relativa all'assunzione di nuovi ausiliari del traffico che servirebbero a svolgere in modo più incisivo i controlli sulle soste a pagamento e quindi incassare di più

La Federconsumatori si schiera contro il provvedimento che prolungherà l’orario a pagamento delle zone blu anche alla pausa pranzo, dalle 14 alle 16. Costo: un euro all'ora.  “L’istituzione delle zone blu è chiaramente un provvedimento della amministrazione comunale per fare cassa, nient’altro che cassa” dichiara Lillo Vizzini di Federconsumatori Palermo. 

“Abolire la fascia oraria gratuita - aggiunge Vizzini - sarebbe una ulteriore gravissima vessazione nei confronti dei cittadini. Non credo che imporre il pagamento anche per la pausa pranzo possa incidere più di tanto nelle entrate o nella risoluzione della cronica assenza di parcheggi in città. In compenso allargherebbe a dismisura la distanza tra cittadini e amministratori”.

L’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, ha descritto il provvedimento nel corso dell’assemblea dei soci dell’azienda di trasporto pubblico, durante la quale è stato approvato il piano di risanamento. Una questione che si intreccia con quella relativa all'assunzione di nuovi ausiliari del traffico che servirebbero a svolgere in modo più incisivo i controlli sulle zone blu e quindi incassare di più. Adesso l'Amat dovrà modificare la segnaletica sulle tariffe. Il provvedimento dovrebbe partire entro un mese.

Polemica dopo la decisione di Catania. Così Domenico Bonanno, già coordinatore dei giovani di Diventerà Bellissima e componente della direzione regionale del movimento del Presidente Musumeci: “L’amministrazione Orlando continua a fare cassa sulla pelle dei cittadini. Servizi carenti in ogni ambito, strade in condizioni disastrose che al primo temporale diventano fiumi. Per non parlare delle condizioni igienico-sanitarie penose e delle carenze nel servizio di raccolta dei rifiuti. La premiata ditta Orlando-Catania colpisce ancora, a farne le spese sono sempre i palermitani. Una città allo sbando, in fondo a tutte le classifiche, nella quale i cittadini vengono dopo gli interessi politici di un Sindaco che parla solo di migranti, che utilizza Palermo come palcoscenico mediatico e non si occupa dei palermitani. Valuteremo” conclude Bonanno “ogni opportuna azione di contrasto nei confronti di questo assurdo provvedimento".

Anche il laboratorio politico #palermomeritadipiu dichiara battaglia al provvedimento. "Parcheggio gratuito per chi va a lavorare - dice Gianfranco Scandurra, avvocato -. Esiste una voce di spesa per i lavoratori e le famiglie che non hanno la fortuna di avere il lavoro sotto casa. Una spesa silenziosa ma costante; due, tre, quattro euro al giorno, per ogni giorno lavorativo dell'anno. Ogni mattina a Palermo, una frotta di impiegati, commesse, liberi professionisti, avvocati, medici, imprenditori sono costretti a versare questo fastidioso obolo, non per fare una passeggiata in centro con la moglie o per andare al cinema, ma semplicemente per recarsi sul posto di lavoro. Una voce di spesa che talvolta, induce l’imprudente automobilista, sbagliando sia chiaro, ad affidarsi agli abusivi (nutrendone il mercato) pur di risparmiare qualche euro al giorno, e quindi diverse centinaia in un anno. Il tema del parcheggio nella nostra città nelle ultime ore è divenuto centrale, a causa della trovata dell’assessore Giusto Catania di abolire la fascia gratuita per il parcheggio cittadino, ovvero quel piccolo lasso di tempo, coincidente con l'ora del pranzo in cui era possibile parcheggiare gratuitamente nella striscia blu: da adesso unica fascia pagamento dalle 8 alle 20! Una sorta di ulteriore “prelievo proletario”, (coerente con le origini politiche del nostro assessore alla viabilità) che penalizza i cittadini palermitani per andare a coprire chissà quale voce di bilancio (clamorosamente in deficit). Già perché poi il gioco è sempre lo stesso: le municipalizzate agonizzano necessitando di incisivi interventi di razionalizzazione manageriale ma, l'amministrazione, preferisce infierire sui cittadini applicando balzello su balzello. Così aumenta la munnizza, aumenta l'acqua, aumentano i parcheggi. Sul punto il nostro laboratorio politico lancia la seguente proposta: perché non è possibile che la commessa, l'impiegato, il libero professionista, l’imprenditore possa fruire di un pass di parcheggio gratuito nell' area prospiciente al suo luogo di lavoro? In altri termini: perché non possiamo immagine un'amministrazione al servizio del cittadino, invece di un cittadino schiavo dell'amministrazione? Noi di Palermomeritadipiù immaginiamo una città a misura d'uomo, questione di punti di vista…". 

Critiche anche dal presidente dell'ottava circoscrizione Marco Frasca Polara: "E' un provvedimento utile solo a fare cassa, che penalizza ulteriormente i cittadini. L’Amat gestisce gratuitamente le zone blu in città e non c’è alcuna ragione per imporre questo ulteriore balzello. La fascia oraria gratuita dalle 14 alle 16- continua il presidente Frasca Polara- fu introdotta dall'Amministrazione Cammarata su proposta di Emilio Arcuri, allora consigliere comunale di opposizione, per venire incontro alle esigenze dei lavoratori. Spiace constatare che, a distanza di diversi anni, l'Amministrazione Orlando stia facendo passi indietro a danno dei cittadini. Chiediamo all’Amministrazione di fare dietrofront”.

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