La pioggia salva i palermitani, Orlando esulta: "Turnazione idrica scongiurata"

Niente acqua a giorni alterni, grazie anche alle "copiose precipitazioni di questi ultimi giorni". Si attende adesso la pubblicazione del decreto di Protezione civile, in cui verranno specificati i poteri della struttura commissariale e il piano degli interventi

La diga Poma

"La turnazione idrica è certamente scongiurata". Esulta il sindaco Leoluca Orlando, annunciando l'uscita dall'emergenza. Niente acqua a giorni alterni, grazie anche alle "copiose precipitazioni di questi ultimi giorni". Così si legge in una nota congiunta del Comune e dell'Amap, l'ex municipalizzata che si occupa dell'erogazione idrica. 

La danza della pioggia, passateci la battuta, ha funzionato. Che poi neanche di una battuta si tratta, visto che dopo l'ok del Consiglio dei ministri allo stato d'emergenza (valido pure per il settore rifiuti) non si è ancora messo mano al piano di interventi. Si attende infatti la pubblicazione del decreto di Protezione civile, in cui verranno specificati i poteri speciali concessi al governatore Nello Musumeci, nominato a capo di una triade di commissari delegati composta anche dai prefetti Antonella De Miro e Vittorio Piscitelli.

Nonostante la soddisfazione, il sindaco Orlando non rinuncia a mettere in guardia i tecnici del dipartimento regionale Acque e rifiuti. Il tema, com'è noto, è la gestione e la manutenzione delle dighe: "Torno ad invitare la Regione a comportamenti responsabili nell'uso dei bacini di sua competenza. Con la nomina e l'insediamento del commissario si potranno realizzare quelle opere che renderanno stabile e strutturale la soluzione del problema dell'approvvigionamento idrico a Palermo e nell'area metropolitana. Grazie alla professionalità e l'impegno del Cda e dell'intera struttura dell'Amap, che in sintonia con i 34 Comuni serviti, ha realizzato interventi sostitutivi rispetto a quanto sarebbe stato di competenza della Regione, è stato evitato ogni rischio di turnazione. La turnazione è, è stata e sarà sempre rifiutata perché non è fondata su dati reali".

L’Amap, già nella primavera del 2017, per prevenire problemi legati all’approvvigionamento idrico a causa della riduzione delle precipitazioni, ha realizzato il by-pass provvisorio dell’acquedotto Nuovo Scillato che ha consentito l’utilizzo di circa 400 litri al secondo di acqua dalla sorgente omonima; riattivato sei pozzi che contribuiscono per altri 200 litri al secondo; apportato una modifica all’impianto di sollevamento dell’acquedotto Rosamarina Ovest per l’avvio di una quinta elettropompa che ha permesso una maggiore flessibilità nel prelievo dall’omonimo invaso. 

"La reale attuale ricognizione degli invasi - conclude Maria Prestigiacomo, presidente dell'Amap - ci trova pronti con quanto necessario per utilizzare fonti alternative. Il governo nazionale ha concesso lo stato di calamità per l’emergenza idrica, il piano di interventi deve comunque andare avanti per evitare il ripetersi dell’emergenza e risolvere strutturalmente ogni problema. Stiamo lavorando in sintonia con gli uffici regionali e nazionali ed aspettiamo il decreto del Consiglio dei ministri per portare a termine le opere previste".

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