Acqua e rifiuti, scatta lo stato d'emergenza: poteri speciali a Musumeci

Un anno per affrontare la crisi idrica, ma si aspetta l'ordinanza della Protezione civile per gli interventi da attuare. Alla struttura commissariale non sono state assegnate risorse straordinarie. Immondizia fuori regione e settima vasca a Bellolampo. M5S: "Situazione grave"

Acqua e rifiuti, scatta lo stato d'emergenza. Dodici mesi per affrontare la crisi idrica: questo è il tempo indicato nella delibera del Consiglio dei ministri (pubblicata ieri nella Gazzetta ufficiale), in cui il governatore Nello Musumeci viene nominato commissario delegato. Musumeci potrà avvalersi della collaborazione del prefetto Antonella De Miro e del dirigente generale del dipartimento regionale Acque e rifiuti, Salvo Cocina. 

Alla struttura commissariale non vengono assegnate risorse straordinarie per contrastare l'emergenza acqua, ma soldi che di fatto sono comunque destinati alla Regione. Si tratta di 3 milioni e 800mila euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc), più 500mila euro per coprire i costi della governance emergenziale. I dettagli sugli interventi da attuare saranno resi noti tramite un'ordinanza della Protezione civile nazionale, che dovrebbe arrivare a breve. "Su motivata richiesta del commissario delegato - si legge nella delibera del Consiglio dei ministri - sono disciplinate forme accelerate per l'espletamento delle relative procedure". In sostanza, deroghe al normale iter che prevede di celebrare le gare d'appalto. Nel giro di 30 giorni dalla pubblicazione della delibera dovranno essere individuate le opere da fare, con scadenze temporali e il relativo fabbisogno finanziario.

Già firmata dal capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, l'ordinanza per contrastare l'emergenza rifiuti. Il commissario delegato anche in questo caso è il governatore Musumeci, che sarà coadiuvato da Salvo Cocina e dal prefetto in pensione Vittorio Piscitelli, cui spetta il compito di monitorare, vigilare e controllare l'attività della struttura.

L'ordinanza, che arriva a seguito della dichiarazione dello stato d'emergenza, prevede il trasferimento fuori regione dei rifiuti e per quanto riguarda Palermo la realizzazione della settima vasca nella discarica di Bellolampo, una nuova vasca per il Tps1 (rifiuti urbani non pericolosi) e una per i rifiuti solidi urbani a Trapani, la realizzazione di un impianto per il trattamento della Forsu (Frazione organica del rifiuto solido urbano) a Casteltermini, i lavori per la messa in esercizio della discarica dedicata ai rifiuti non pericolosi a Castellana Sicula e quelli per il completamento e il potenziamento dell'impianto di compostaggio di Vittoria (Ragusa).

Intanto il M5S ha effettuato un'ispezione presso la discarica di Bellolampo per verificare la condizione del sito dopo la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del governo nazionale (Vai all'articolo).

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