Crisi idrica, acqua a giorni alterni solo dopo lo stato di calamità

Niente turnazione fino a quando non ci sarà l'ok da Roma. La posizione di Amap e Comune, ribadita nuovamente dal sindaco Leoluca Orlando, stavolta è stata condivisa anche dalla Regione: "Grande attenzione, c'è volontà di procedere in collaborazione con il sistema delle autonomie locali"

Niente acqua a giorni alterni fino a quando da Roma non arriverà l'ok allo stato di calamità naturale. La posizione di Amap e Comune, ribadita nuovamente dal sindaco Leoluca Orlando, stavolta è stata condivisa anche dalla Regione. E così, al termine del vertice di oggi al dipartimento Acque e rifiuti, come riporta una nota dell'amministrazione comunale "è stato concordato che la turnazione dell'erogazione dell'acqua avrà inizio una volta che sarà stato dichiarato lo stato di calamità naturale, condizione indispensabile per risolvere strutturalmente i problemi idrici, dopo decenni di sprechi e disattenzioni".

I tecnici regionali, però, hanno fatto presente che le riserve d'acqua sono al minimo: si sono persi altri 500mila metri cubi di acqua. Nell'attesa della decisione del governo nazionale, la Giunta regionale potrebbe decidere di dichiarare uno stato di emergenza idrica. Che, però, darebbe minori margini di manovra per agire in condizioni di emergenza. Tuttavia Orlando, assieme al vicesindaco Sergio Marino, ha sottolineato "la grande attenzione ed assunzione di responsabilità da parte del Governo regionale, che conferma la volontà di procedere in grande sinergia e collaborazione con il sistema delle autonomie locali".

Al dipartimento Acque e rifiuti si è discusso delle soluzioni di medio e lungo termine da adottare, con il ricorso ad interventi strutturali che permettano di fare fronte non solo all'emergenza, ma soprattutto di evitare che la stessa possa ripetersi in futuro, anche in presenza di scarse precipitazioni. L'Amap comunque ha già attivato tutte le procedure e gli interventi tecnici necessari affinché la rete idrica comunale possa gestire al meglio l’eventuale turnazione, garantendo al contempo la fornitura costante ad alcuni edifici di interesse strategico, quali ospedali, caserme dei vigili del fuoco ecc...

"Siamo in una situazione di grave crisi - ha concluso il sindaco - alla quale però, finalmente, le istituzioni regionali e comunali stanno reagendo in modo coordinato e collaborativo. Il Comune di Palermo tramite l'Amap ha adottato in questi mesi tutte le soluzioni possibili per scongiurare la turnazione, dalla riattivazione del collegamento con Scillato al potenziamento del prelievo da Presidiana. Se davvero, nei prossimi giorni, saremo costretti alla turnazione faremo di tutto per limitare i disagi ed in ogni caso gettando le basi strutturali perché la città sia dotata nel medio-lungo periodo di nuove fonti di approvvigionamento. In questo quadro, esprimo apprezzamento al Governo nazionale che sta concretamente esaminando e, auspicabilmente, dichiarando lo 'stato di calamità naturale' nel settore idrico dell'intera Regione".

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