Accoltellato all'addome in via Sardegna, individuato presunto aggressore: è il suocero

Nessuna rapina, secondo gli investigatori ci sarebbero dissidi familiari dietro l'aggressione della sera del 25 aprile. Un 42enne si era presentato in ospedale con una ferita da arma da taglio. Il suocero rischia la denuncia per il reato di lesioni personali

Il commissariato di polizia San Lorenzo

Ci sarebbero frizioni familiari dietro l’aggressione con un coltello avvenuta in via Sardegna. Dopo pochi giorni la polizia ha rintracciato il presunto responsabile del ferimento di R.C., il 42enne che la sera del 25 aprile si è presentato sanguinante al pronto soccorso del Cervello riferendo di essere stato colpito da qualcuno che voleva rapinarlo. Sin dalle prime battute il suo racconto però non ha convinto gli investigatori che, al termine delle indagini, sono arrivati al suocero della vittima che adesso rischia la denuncia per lesioni personali.

A segnalare l’episodio alle forze dell’ordine è stata la direzione dello stesso ospedale Cervello, come da prassi nel caso in cui si presenti un paziente che potrebbe aver subito un’aggressione o altro. Di fronte agli agenti il 42enne ha ribadito la stessa versione dei fatti: "Volevano rapinarmi". Il presunto rapinatore però sarebbe scappato senza neanche provare a rubare il portafogli o il cellulare. Qualche residente ha raccontato a PalermoToday di aver sentito i due insultarsi reciprocamente durante la colluttazione.

In quell'occasione R.C. ha riportato delle ferite da punta e da taglio allo stomaco (per le quali sono stati necessari tre punti di sutura) ma in serata ha firmato per le dimissioni ed è tornato a casa. Gli agenti della sezione Investigativa del commissariato San Lorenzo hanno vagliato le informazioni fornite dal 42enne che è stato poi nuovamente ascoltato, hanno analizzato le immagini di alcune telecamere e poi si sono concentrati sulle frequentazioni dell’uomo.

Sono bastati così due giorni per risalire al suocero. Non è chiaro cosa ci sia dietro l’aggressione che sarebbe maturata all’interno dello stesso contesto familiare per motivi di natura personale, ma gli accertamenti proseguiranno per stabilire con certezza il movente dell'accaduto.

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