Porto, sospette infiltrazioni mafiose Sequestrati beni per oltre 2 milioni

Ecco quanto emerge da alcune indagini congiunte della Procura distrettuale antimafia e della Direzione investigativa antimafia del capoluogo siciliano su alcune società che operano a Palermo e Termini Imerese

Il porto di Palermo

Sospette infiltrazioni mafiose nel porto di Palermo. È quanto emerso da indagini congiunte della Procura distrettuale antimafia e della Direzione investigativa antimafia del capoluogo siciliano. Le indagini avrebbero accertato alcune infiltrazioni mafiose all'interno delle società che gestiscono i servizi nell'area portuale di Palermo e Termini Imerese (Pa), di fatto in regime di monopolio. La Sezione misure di prevenzione del Tribunale ha disposto l'amministrazione giudiziaria di tre società e il sequestro dei beni a carico di quattro persone ritenute vicine ad alcune famiglie mafiose di Palermo. Il valore dei beni sequestrati supera i 2,5 mln.

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

    Notizie di oggi

    • Incidenti stradali

      L'incidente di via Arcoleo, morta la bambina sbalzata fuori dall'auto

    • Incidenti stradali

      L’incidente alla Targa Florio, la giovane Gemma ancora in coma profondo

    • Sport

      Scandola-D'Amore su Skoda al comando della Targa Florio

    • Politica

      Formazione, l'Avviso 8 regge ma i punteggi vanno riformulati: graduatoria a rischio

    I più letti della settimana

    • L'incidente di via Arcoleo, morta la bambina sbalzata fuori dall'auto

    • Incidente in via Giorgio Arcoleo, bambina sbalzata fuori da un'auto: è grave

    • Cinisi, si sporge dal balcone per raccogliere delle nespole e precipita: morta una donna

    • Denuncia il pizzo al Borgo e finisce sul lastrico: "Ho chiuso il bar e affogo tra i debiti"

    • Incidente a Isnello, tragedia alla Targa Florio: morti un pilota e un commissario di gara

    • L'auto della scorta di Falcone torna a casa: il simbolo della strage il 23 maggio a Palermo 

    Torna su
    PalermoToday è in caricamento