Meteo, inizia l'ondata di gelo: crollano le temperature, fiocchi di neve a quote basse

Il clou dell’irruzione artica si verificherà nella giornata di venerdì e fino alle prime ore di sabato, quando la neve potrà arrivare a quote molto basse. L’arrivo di precipitazioni più abbondanti potrebbe portare fiocchi a quote pianeggianti

Foto archivio

Bentrovati lettori di PalermoToday, il 2019 è appena iniziato ma l’inverno comincia a fare sul serio. Già nella sera di San Silvestro la neve ha fatto la sua comparsa oltre i 1000 metri, con fiocchi arrivati fino a 7-800 metri. Si è trattato però, solo di un breve impulso freddo. Tra pochissime ore infatti, la nostra regione si avvierà verso la prima vera irruzione fredda.

La situazione: un ampio campo di alta pressione ha piazzato i suoi massimi sul Regno Unito, favorendo la discesa verso il 3-5 gennaio verso il continente di una vasta massa d’aria fredda, di estrazione artica-continentale: trattasi cioè di aria artica-marittima che assume caratteristiche continentali (più secche) scivolando lungo l’Europa centro-orientale. Tale nucleo d’aria fredda muove già adesso rapidamente verso il centro-sud della penisola e si spingerà verso la nostra regione dalla notte odierna. Si tratterà di un’irruzione notevole, pensate che alla quota di 850hPa (1500 metri circa) già dalla mattina di domani arriveranno isoterme fino a -5/7°C sulla Sicilia settentrionale e -4/5°C su quella meridionale, addirittura fino a -7 o –8 gradi entro venerdì; inoltre, il gelo insisterà per quasi 72 ore.

E la neve? Per portare neve fino a quote pianeggianti, tanti fattori devono sussistere e intrecciarsi: al momento, la Sicilia resterebbe un po’ ai margini rispetto alle altre regioni del sud, ciò con riferimento ai valori di geopotenziali e per l’assenza di un minimo depressionario strutturato, fattori salienti per esaltare l’instabilità in quota, ossia la componente necessaria per portare fenomeni nevosi.

Possiamo suddividere l’ondata in due fasi:
1) Da stanotte, con crollo termico e primo peggioramento, quando la quota neve andrà spingendosi sempre più a quote collinari ma tuttavia il nucleo più instabile alla quota di 500hPa sfiorerà appena la Sicilia.
2) Il clou dell’irruzione artica – nella giornata di venerdì 4 e fino alle prime ore di sabato 5, quando il gelo si sarà ormai diffuso ovunque e la neve potrà arrivare a quote molto basse, grazie a un affondo in moto retrogrado dell’aria fredda.

Il tempo in dettaglio per le prossime 36 ore.

Al momento, ci soffermeremo sul dettaglio riguardante l’imminente peggioramento e il tempo atteso per giovedì 3.
Ultime ore “miti” con nuvole sparse. A partire dalla sera odierna, l’ingresso del fronte freddo – accompagnato dal rinforzo di venti settentrionali – alimenterà contrasti tali da causare rovesci e temporali verso le coste settentrionali, palermitano compreso, con fenomeni in estensione agli altri settori. Fenomeni più sporadici dalla notte. Inizialmente, quota neve attorno ai 1100 metri, in deciso calo e fino a 5-600mt nella tarda notte.

Giovedì 3: dalle prime ore del mattino l’aria fredda irromperà bruscamente tramite venti pungenti di tramontana. Si tratterà di aria più secca che seguirà il fronte freddo, tuttavia mancherà un adeguato supporto alla quota di 500hPa. Ciò significa che nel corso della giornata mancheranno le condizioni per dar vita a un’accesa instabilità sul mare (ossia con continui rovesci e temporali); ad ogni modo, la massa d’aria molto fredda, scorrendo sulle acque calde del Tirreno, sarà in grado di produrre nuvolosità foriera di precipitazioni orografiche (impattando sui rilievi), ma dove? Principalmente sulla dorsale appenninica (messinese, etneo settentrionale e palermitano in pole) e in parte tra ennese, nisseno e agrigentino, con fenomeni più sporadici lungo le coste tirreniche, altrove nuvole ma con fenomeni pressoché assenti. Ciò vuol dire che, seppur con temperature adeguate, potrebbero in molte zone mancare i fenomeni tali da consentire la neve.

Quota neve: l’ingresso di isoterme fino a –5/7°C spingerà  i fiocchi a quote bassissime. Già al mattino attorno ai 4-500 metri o poco più in alto sui settori occidentali. Entro il pomeriggio-sera, i fiocchi potranno spingersi nel messinese (e catanese) fin sui 2-300 metri, altrove sui 3-400 metri a seconda delle zone; ribadiamo però che molto dipenderà dall’entità delle precipitazioni che non sono attese in elevate quantità e che tenderanno a concentrarsi tra messinese interno e ionico, area etnea, nonché in parte palermitano e in misura minore trapanese e settori centrali.

Nevicate anche abbondanti potranno coinvolgere le aree madonite e nebroidee; altrove, su tutti i settori interni qualsiasi precipitazione assumerà carattere nevoso sopra le suddette quote, ma con minor vigore stante i più blandi fenomeni attesi.

Infine, le temperature, in crollo: massime non superiori ai +10/12°C e già dal pomeriggio di giovedì valori sotto zero ovunque sopra i 900 metri!

Domani dedicheremo un ulteriore approfondimento al tempo atteso venerdì, ossia il clou dell’ondata fredda, quando l’arrivo di precipitazioni più abbondanti potrebbe portare fiocchi a quote pressoché pianeggianti nonché forti nevicate su aree collinari! Al momento possiamo dire che le zone più “favorite” sarebbero il messinese nonché parte del catanese ionico, in misura minore palermitano e settori centrali. Soltanto l’evoluzione live potrà fornire gli elementi utili per tracciare una previsione più accurata.

Potete trovare altre informazioni, curiosità o dati live su: www.meteopalermo.com

Non può piovere per sempre

Nasce come spazio per diffondere la meteorologia, scienza assai complessa ed ancora inesatta, in modo semplice, chiaro e conciso. Questo il compito che spetta a Nicola Sacco, imprenditore agricolo nella vita che, da oltre 20 anni, è un appassionato di meteorologia e che nel 2006 ha creato l'Associazione MeteoPalermo, ora onlus. L'Associazione studia il clima palermitano anche grazie alle numerose stazioni sparpagliate in città ed in provincia e grazie alla passione che quotidianamente mette nel gestire il sito meteopalermo.com con previsioni ed approfondimenti

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Commenti (3)

  • Bene.

  • Questa foto è antica io sono di borgo nuovo e le montagne non hanno neve

    • Foto archivio.

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