AMARCORD1983

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Tanino Vasari, una perla nel fango: 24 anni fa Palermo-Pistoiese

Era la sera del 4 novembre 1995, domani l'anniversario. Mentre alla Favorita si battagliava nell'acquitrino - davanti a 40 mila persone - un fanatico religioso ebreo uccideva il primo ministro israeliano Yitzhak Rabin

Vasari segna alla Pistoiese

"Palermo intitola un piazzale sul lungomare del Foro Italico a Yasser Arafat. Proprio come aveva fatto nel 1996, dedicando una via della città al Premio Nobel Yitzhak Rabin, ucciso nel 1995". Le parole - attualissime - di Orlando fanno riferimento al primo ministro israeliano, ammazzato da un fanatico religioso ebreo la sera del 4 novembre 1995, dopo aver preso parte a un comizio in difesa della pace a Tel Aviv. Ai suoi funerali a Gerusalemme parteciparono circa un milione di israeliani e molti esponenti di rilievo della politica mondiale. Erano le 21.30. Domani saranno passati 24 anni.

Palermo in quel momento era sott'acqua, colpita da una pioggia torrenziale che aveva messo in pericolo lo svolgimento dell'evento clou di quel sabato sera in città. Ovvero: Palermo-Pistoiese. Chi ha almeno 35 anni e segue il calcio non ha mai dimenticato quella incredibile notte. Una Favorita piena come nelle migliori occasioni, nonostante la pioggia. Il Palermo, quarto in classifica, lotta per la promozione in A, dopo 10 partite è ancora imbattuto e da pochi giorni si è qualificato per i quarti di Coppa Italia dopo aver battuto Parma e Vicenza. Arcoleo schiera i suoi "picciotti" con il solito 4-4-2. E cioè: Berti in porta, difesa con Galeoto, Ciro Ferrara, Biffi e Assennato; a centrocampo Di Già, Iachini, Tedesco e Caterino. E in attacco la stella Vasari insieme a Scarafoni.

La partita si svolge ai limiti dell'impraticabilità davanti ai 40 mila della Favorita, che bagnati fradici assistono a una battaglia nel fango. Succede pochissimo. Fino a quando, a 7 minuti dalla fine, mentre lo 0-0 sembra il risultato più naturale, il numero 7 idolo di casa decide di fare esplodere la Favorita. Tutto parte dai piedi di Galeoto che spinge a destra e dalla linea di centrocampo serve Scarafoni che a sportellate supera un avversario e una pozzanghera e dà a Giacomo Tedesco. Il baby centrocampista dal limite "arma" il sinistro: la palla, viene deviata e schizza sulla traversa come una scheggia impazzita. In un millesimo di secondo Tanino Vasari esulta gridando al gol, poi si coordina e in acrobazia batte Betti. Un gioco di parole che vale i tre punti. I 40 mila della Favorita vanno a letto col Palermo secondo in classifica. In tanti si risveglieranno con la febbre. Prima però apprenderanno della morte di Rabin. Una morte violenta che secondo molti interruppe gli accordi nell'eterna questione fra Israele e Palestina. Ma questo è un altro discorso.

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Alessandro e Francesco. Già uniti dal destino alla nascita, ci siamo affacciati a questo mondo a sei mesi esatti di distanza l'uno dall'altro. In quel 1983 che diede alla luce tanti frutti di amori nati durante il Mundial di Spagna. Si narra che uno di noi due sia stato concepito dopo Italia-Brasile 3-2, in compenso l'altro è nato il giorno di Trabzonspor-Inter 1-0. Al trionfo del Bernabeu del 1982 rendiamo omaggio nella testata del nostro blog con la mitica partita a scopone in aereo tra Zoff, Causio, Bearzot e Pertini. E la coppa sul tavolo. Di Trabzonspor-Inter 1-0, non abbiamo trovato foto. Amanti delle date, delle statistiche e delle coincidenze. Ma soprattutto innamorati dell'amarcord. In questo spazio ne racconteremo parecchi, provenienti dal pianeta sport e non solo

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