Palermitani dallo stile di vita sedentario, tutti i rischi che corre chi non molla il divano

L’eccessiva sedentarietà può portare problematiche di varia natura, andando a compromettere il nostro benessere psico-fisico e favorendo l’insorgere di disturbi metabolici come diabete, ipertensione, colesterolo e malattie cardiovascolari

Per i palermitani che lavorano dietro ad una scrivania il rischio sedentarietà è alto. Si trascorre gran parte del proprio tempo in ufficio, poi si scappa a casa per preparare la cena, qualche pulizia a casa e il tempo libero da dedicare a se stessi si riduce davvero all'osso. Ecco perché l'idea di mettere il naso fuori casa diventa davvero allettante quanto farsi travolgere da una mandria di buoi impazziti. Ma quali possono essere i rischi del farsi sedurre troppo dal comodo divano del salotto?

I disturbi metabolici della sedentarietà 

L’eccessiva sedentarietà può portare problematiche di varia natura, andando a compromettere il nostro benessere psico-fisico e favorendo l’insorgere di disturbi metabolici (diabete, ipertensione, colesterolo) e malattie cardiovascolari. Un metabolismo più lento, l’aumento di peso e l'obesità sono conseguenze frequenti della sedentarietà. Muoversi poco inoltre agevola l'insorgenza di problemi articolari e ossei, come artrite e osteoporosi. 

Tre minuti di attività ogni trenta

Secondo un recente studio australiano, pubblicato su Diabetes Care, interrompere la prolungata sedentarietà, tipica di chi lavora negli uffici, con attività anche leggere, come una piccola passeggiata per andare a trovare il vicino di scrivania, aiuterebbe a tenere sotto controllo i valori della glicemia e migliorare quindi la risposta metabolica dopo il pranzo. Secondo questa ricerca bastano 3 minuti di attività ogni circa 30 di scrivania per migliorare notevolmente il nostro benessere.

L'alimentazione e lo sport 

Chi conduce una vita molto sedentaria dovrebbe fare inoltre attenzione all’alimentazione: consumare frutta e verdura fresca, ricordarsi di bere spesso e preferire i carboidrati integrali, limitando il consumo di cereali bianchi e dolci. Anche la regolarità dei pasti è un aspetto da non sottovalutare: l’ideale è consumare 5 pasti, 3 principali, che non vanno mai saltati, e due spuntini.

È bene ricordare che l'attività fisica costante non solo previene il diabete, ma riduce i trigliceridi, fa aumentare il colesterolo buono riducendo nel complesso l'infiammazione dei tessuti, e risolleva l’umore. Quindi muoviti più che puoi! Certamente sarà necessario procedere in modo graduale, per non affaticare in modo eccessivo il nostro corpo non abituato al movimento, cercando di dedicare una parte del proprio tempo libero ad un po’ di attività sportiva, meglio se all’aria aperta. L’ideale sarebbe scegliere lo sport più affine alla propria indole ed ai propri interessi; e comunque, una bella passeggiata può diventare anche un ottima occasione per migliorare la vita sociale. 

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