Violenza di genere, "Codice rosso". Cannariato: "Più formazione e personale specializzato sul campo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Il Senato ha iniziato la discussione finale della legge sulla violenza di genere, il cosiddetto ‘codice rosso‘. L’ultima donna uccisa pochi giorni fa, aveva denunciato il marito già diciannove volte, ma con la nuova legge avrebbe potuto salvarsi? Probabilmente no, poiché nel marasma del ‘codice rosso’ e della confusione derivante dalla sua applicazione ‘pratica’, non sarebbe cambiato molto. Serve formazione e, le finanze per questo processo, il più importante di tutti, mancano del tutto in questa legge che non prevede ulteriori finanziamenti”. Lo ha dichiarato in una nota Marcella Cannariato, Responsabile della Delegazione Sicilia della Fondazione Bellisario, da sempre in prima linea per i diritti delle donne.

“Nel ‘pacchetto’, ci sono alcune norme che potrebbero risultare interessanti, ma non vorremmo che questo ‘codice rosso’ rimanesse soltanto uno ‘spot di Governo’. Per effettuare, con criterio, un accesso di tipo ‘codice rosso’, sarebbe opportuno che ci fosse sul campo, personale specializzato, a tutti i livelli: dalle forze dell’ordine che raccolgono la denuncia e a seguire tutta la catena. – Conclude la Cannariato – Noi, come Fondazione Bellisario, ci batteremo affinché possa essere messa in campo una maggiore formazione quotidiana”.

Torna su
PalermoToday è in caricamento