"Lo speciale su Borsellino andato in onda su La7? Impreciso e noioso"

L'avvocato Rosalba Digregorio, legale degli imputati scagionati per la strage di via D'Amelio, boccia senza appello la trasmissione di Andrea Purgatori: "Troppe notizie, neppure ben verificate e la assenza di un filo logico"

Rosalba Digregorio - adnkronos

Una "trasmissione noiosa, costellata da imprecisioni e disinformante". L'avvocato Rosalba Digregorio boccia senza appello lo speciale sulla strage Borsellino andato in onda su La7 di Andrea Purgatori. Digregorio, legale storico di Bernardo Provenzano e più di recente degli imputati condannati ingiustamente, perché accusati dal pentito Scarantino di avere fatto parte della strage di via D'Amelio, sottolinea all'Adnkronos che "la trasmissione è stata realizzata anche mixando vecchi e altrui pezzi".

"Doveva avere come titolo 'La trattativa... un processo ancora in corso a Palermo" e non in tre città contemporaneamente come ha erroneamente detto Purgatori - dice l'avvocato -. Che ha pure detto che Scarantino fece 19 anni di carcere". Per il legale la trasmissione di Andrea Purgatori è stata "piena di accatastamento di notizie, dall'arresto di Brusca, che non c'entra niente, a scene del maxi, alla cattura di Provenzano, a Mutolo che diventa 'confidente di Riina' fino a Scarantino che viene smentito solo con Spatuzza e mai aveva ritrattato e controritrattato".

E avverte: "Se sei un ascoltatore che sa poco, non capisci nulla. Troppe notizie, neppure ben verificate e la assenza di un filo logico". "Se sei più che informata, allora ti incazzi: dopo aver fatto malagiustizia nei processi di strage Borsellino, a cominciare da chi li ha fatti (inquirenti , requirenti e giudicanti) fino a chi li ha, al tempo, scritti male sulla stampa, disinformando, potremmo pure cominciare a portare (anche se in ritardo) un po di rispetto al Procuratore Borsellino e ai figli".

"Usare il titolo " depistaggio di via D'Amelio", per attirare ascoltatori su un tema di interesse - denuncia ancora l'avvocato Digregorio - usare Fiammetta , lasciata sola a chiedere giustizia e ... poi scodellare ben altro, non è offensivo solo per chi ascolta, ma anche per le vere Vittime di quella strage e di quel depistaggio". "E , visto ciò che è stato trasmesso, direi che perdiamo tempo a continuare a parlarne", dice. Che "da un depistaggio conclamato ormai da sentenza di revisione definitiva, oltre che dal quater, siano venuti fuori, ad oggi, un processo ai poliziotti a Caltanissetta una indagine in atto a Caltanissetta e a Messina non se ne deve parlare?", dice ancora Rosalba Digregorio. "Se non se ne parla perché in corso, allora non si parli di trattativa- avverte -. E comunque ogni cosa va col titolo appropriato".

"Comunque è significativo che in una trasmissione sul depistaggio non venga sentito nessuno dei Pm che hanno a Caltanissetta lavorato per ripulire i processi depistati - lamenta ancora-. E neppure Pietro Grasso con cui si pentì Gaspare Spatuzza. E neppure hanno detto i nomi di chi è stato condannato ingiustamente". L'avvocato fa riferimento agli imputati scagionati Gaetano Murana, Cosimo Vernengo, Giuseppe La Mattina, Giuseppe Urso, Gaetano Scotto, Salvatore Profeta e Natale Gambino. Furono tutti condannati ingiustamente e poi scagionati, dopo avere trascorsi molti anni in carcere.

Fonte: Adnkronos
 

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