Il Coronavirus non ferma la generosità, il New Paradise dona 2 mila sfinci ai bisognosi

L'emblema della festa del papà diventa anche simbolo di solidarietà. Marco Ottaviani, titolare della pasticceria di via Campolo, ha deciso di non fare consegna a domicilio ma di destinare i dolci alle associazioni che si occupano di senza fissa dimora e persone in difficoltà

Il Coronavirus chiude le porte ma non ferma la fabbrica del bene. Anche i papà (ma non solo) più bisognosi potranno vivere la festa di San Giuseppe in dolcezza in questo momento ancora più difficile del solito. Marco Ottaviani, titolare del New Paradise, ha deciso infatti di produrre duemila sfinci da destinare alle associazioni che si occupano di senza fissa dimora e persone in difficoltà.

Il dolce siciliano emblema della festa del papà diventa anche simbolo di solidarietà. Le sfinci, prodotte con oltre mille chili di ricotta donati da Rdp Giuseppe Sileci di Villafrati, allieteranno infatti gli indigenti della Missione di Speranza e Carità di Biagio Conte, il Boccone del Povero di via Pindemonte, cinque punti Caritas della città e due associazioni che si occupano di senzatetto. "Già in passato e prima del Covid-19 - dice Ottaviani - abbiamo donato polli, rosticceria e tanto altro in forma anonima alla Missione".

La consegna avverrà nel pieno rispetto delle norme con furgoni coibentati, guanti e mascherine. “Vogliamo portare un po’ di dolcezza - dice Ottaviani - in queste giornate amare. Una ventata di normalità, un’emozione, un ricordo, un sorriso. E oggi più che mai dobbiamo ricordarci degli ultimi, dei nostri fratelli che soffrono tutto l’anno mentre noi ci lamentiamo di essere costretti in case calde, con la pancia piena e la pay tv".

I laboratori della pasticceria di via Giovanni Campolo, che hanno chiuso al pubblico ancor prima del dpcm anti-Coronavirus, pur essendo autorizzati al delivery, non consegneranno i dolci a domicilio ai palermitani neanche in questa occasione. "Abbiamo chiuso - aggiunge il titolare a PalermoToday - ancora prima del decreto del presidente Conte perché sentivo la responsabilità nei confronti dei miei 52 dipendenti. In questi giorni ci siamo limitati a svuotare i magazzini pieni dividendo tutti i beni di prima necessità tra i lavoratori stessi, provando così a far sorridere le loro famiglie con oltre 900 panini, condimenti, rosticceria e dolci per i bimbi. In questo modo abbiamo evitato di farli uscire per fare la spesa per il maggior tempo possibile".

"Abbiamo ricevuto tantissime chiamate dai nostri clienti - aggiunge Ottaviani - che ci hanno chiesto di fare servizio a domicilio ma per senso etico abbiamo deciso di non farlo. Certo, dopo il 3 aprile, vedremo come riorganizzarci perché ovviamente bisogna pur provare a galleggiare, ma sempre nel rispetto di tutti".

La bellezza, la dolcezza e il senso di responsabilità salveranno il mondo. "Basta poco - conclude - per accendere la speranza. Siamo presi tutti i giorni dal nostro correre continuo e non ci rendiamo conto delle cose veramente importanti. Forse appena sarà tutto finito, grazie al Coronavirus riusciremo a rallentare e a soffermarci sui piccoli gesti che possono diventare grandi per gli altri che hanno meno. Spero in una Pasqua di rinascita, anzi ne sono sicuro. La nostra città ha superato tanti momenti difficili. Supereremo anche questo, insieme".

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