Nominati i membri del Consiglio superiore di sanità: c'è anche un palermitano

La scelta è caduta su Mario Barbagallo, docente ordinario di Medicina interna e Geriatria dell’Università. Il ministro Giulia Grillo: "La selezione, laboriosa e meticolosa, ha privilegiato personalità di chiara fama"

Mario Barbagallo

Mario Barbagallo, docente ordinario di Medicina interna e Geriatria dell’Università, è stato nominato dal Ministro della Salute tra i trenta membri non di diritto del Consiglio Superiore di Sanità. “La nomina del professore Barbagallo - commenta il rettore Fabrizio Micari - è motivo di forte soddisfazione per il riconoscimento alla qualità dell’uomo e del docente oltre che del nostro ateneo e in particolare della nostra Scuola di medicina”.

Mario Barbagallo è decano a Palermo del settore MED/09. Direttore dell'Unità complessa di Geriatria e lungodegenza, direttore del dipartimento Assistenziale di patologie emergenti e continuità assistenziale del Policlinico e direttore della scuola di specializzazione in Geriatria. E’ presidente della Sezione clinica di Iagg-Er (Associazione internazionale di Geriatria-Regione Europea).

giulia grillo-3"La squadra è finalmente pronta - commenta il ministro della Salute Giulia Grillo (nella foto) dopo la firma dei decreti di nomina - e sono molto orgogliosa e felice di presentarla a tutti. Abbiamo scelto il top assoluto per esclusivi meriti scientifici e in trasparenza. Il merito dev'essere finalmente la bussola che orienta le nomine in questo Paese. Sono stati reclutati scienziati italiani di fama mondiale nell'ambito delle neuroscienze, dei trapianti di cellule staminali, dello studio di malattie rare. Esperti di scienze omiche (in particolare genomica e proteomica) immunologi e virologi, tra i quali un membro della commissione Nobel. Ben 4 di lorosono italiani che hanno lasciato il nostro Paese per vari motivi e lavorano oramai da molti anni in importanti istituzioni internazionali con funzioni dirigenziali apicali".

Analogamente a quanto avvenuto per la nomina del direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) selezionato con una procedura internazionale 'in blind', la scelta dei componenti del Css si è giocata sui titoli e sulle competenze. "La selezione, laboriosa e 
meticolosa, ha privilegiato personalità di chiara fama, inseriti tra i 'Top italian scientists' con alta reputazione internazionale sulla 
base dei contributi scientifici pubblicati, del numero di citazioni e dell'impatto che questi lavori hanno avuto nel progresso 
clinico-scientifico mondiale - sottolinea il ministro. - Orientamento politico, religioso, derive personali non rientrano in questi sistemi 
di valutazione".

Secondo il ministro Grillo: "Nessuno meglio di loro potrà dare un contributo sostanziale nel rilanciare la ricerca competitiva dell’Italia nello scenario internazionale, suggerire le tecnologie diagnostico-terapeutiche necessarie su cui investire, proporre modelli di organizzazione, suggerire linee di ricerca traslazionale con ricadute certe sul Ssn. Infine per gettare i semi necessari a ricostituire gruppi di ricerca competitivi capaci di formare i nostri giovani scienziati e attrarre i migliori dall’estero. Il futuro è nella valorizzazione della ricerca".

Dopo l'insediamento dei 30 membri, il Css deciderà il nuovo presidente che sarà, specifica il ministro: "Un nome condiviso, di prestigio e che interpreterà pienamente l'alto mandato scientifico del Consiglio".

Chi è Mario Barbagallo 

Nato a Palermo ha conseguito la laurea in medicina nel 1983. Ha lavorato a Parma e Roma dove ha conseguito il dottorato di ricerca nel 1989. Dal 1990 al 1992 ha lavorato come ricercatore presso il centro cardiovascolare Cornell University Medical Center di New York. Dal 1993 al 1995 è stato visiting professor e fulbright scholar al dipartimento Endocrinology and Hypertension of Internal Medicine, Wayne State University di Detroit. Dal 2000 è professore ordinario di Medicina interna e Geriatria. È un esperto di problemi legati alla prevenzione e alla cura delle malattie associate all'invecchiamento, compresi problemi nutrizionali, ipertensione, diabete di tipo 2, osteoporosi e malattia di Alzheimer.

È membro di numerose società scientifiche nazionali e internazionali, fa parte dell’editorial board di numerose riviste scientifiche internazionali ed è apprezzato relatore invitato in Italia e all'estero. E’ accreditato come esperto presso la comunità europea ed ha rivisto sia nei comitati centrali a Bruxelles per via remota numerosi progetti sia di Horizon 2020 che precedentemente di FP7. È incluso nella lista dei migliori scienziati italiani Top italian scientist (www.topitalianscientists.org) e su verified Google Scholar a gennaio 2019. E’ autore di circa 500 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali. 
 

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