"Promuove l'inclusione sociale": Premiolino speciale assegnato a Giovanni Cupidi

Secondo la giuria lo scrittore e blogger di Misilmeri "affronta tutti i giorni il durissimo colpo subito da ragazzino con un’ironia ricca di intelligenza e buone letture che spiazza le cattive coscienze"

"Per la forza umana, politica e letteraria con cui affronta tutti i giorni il durissimo colpo subito da ragazzino. Mai con rabbia, rancore, odio verso chi acuisce i suoi problemi con rinvii burocratici, solidarietà ipocrita, silenzi indecenti. Ma, al contrario, con un’ironia ricca di intelligenza e buone letture che spiazza le cattive coscienze", assegnato allo scrittore Giovanni Cupidi il nuovo Premiolino-BMW SpecialMente. Cupidi, è l'autore del blog “Giovanni Cupidi Official” e del libro "Noi siamo immortali. Due vite racchiuse in una sola esistenza" dove racconta la sua disabilità e i suoi problemi senza pietismi e con grande coraggio. 

Il premio speciale del riconoscimento giornalistico più antico e prestigioso d’Italia è stato consegnato dalla giuria composta dal presidente Chiara Beria di Argentine, dal vicepresidente Piero Colaprico, da Giulio Anselmi, Ferruccio de Bortoli, Milena Gabanelli, Massimo Gramellini, Enrico Gramigna, Enrico Mentana, Donata Righetti, Valeria Sacchi, Beppe Severgnini, Gian Antonio Stella, Carlo Verdelli e Roberto Olivi per BMW Italia, ieri sera a Milano. 

Nell’albo d’oro del “Premiolino” figurano anno dopo anno le più grandi firme del giornalismo e della cultura italiana da Sergio Zavoli a Oriana Fallaci, da Arturto Carlo Jemolo a Giorgio Bocca, da Indro Montanelli a Eugenio Scalfari. E ancora, tra gli altri Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini, Arrigo Levi, Mauro De Mauro, Lietta Tornabuoni, Natalia Aspesi, Guido Rossi. Il “Premiolino” è stato l’unico premio accettato dal cardinale Carlo Maria Martini, premiato nel 2010 per la sua rubrica sul Corriere della Sera.

Tutti i vincitori dell’edizione 2019

1. Paolo Berizzi, La Repubblica, da anni racconta il ritorno delle parole d’ordine del fascismo e gli atteggiamenti di prevaricazione dei gruppi di estrema destra ai danni dei più deboli. Andando diritto lungo la via del giornalismo Berizzi descrive non solo la violenza ma anche le ambiguità politiche di questi tempi.

2.Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore, è un inviato permanente nell’Italia che lavora e innova. Ma è anche un prezioso custode della memoria economica del Paese. Senza la quale, una volta liberatisi da nostalgie e facili retoriche, non si può comprendere l’attualità, né dare profondità agli avvenimenti. È insieme cronista, storico e analista dei fatti economici che mostra di comprendere e possedere con straordinaria preparazione. E, dunque, non è strumento di nessuno se non di sé stesso e del suo giornale, il Sole 24 Ore, che conosce una nuova positiva stagione.

3.Claudia di Pasquale, Report Rai 3, è una giornalista che studia le carte e coltiva sempre il dubbio. Negli anni ha documentato temi difficili per la testata Report: dal sistema di accoglienza migranti a quello delle nomine del Csm. È sua l’inchiesta che a maggio scorso ha portato alle dimissioni del sottosegretario ai trasporti Armando Siri.

4.Francesco Piccinini, direttore di FanPage. Il modello FanPage dimostra che i contenuti web di qualità possono raccogliere utenti e dettare la linea. Le sue inchieste giornalistiche, esplose poi sui media tradizionali, scavano in uno dei territori più complessi del Paese: Napoli. Dalle violenze all’interno del carcere di Poggioreale, alla più grande discarica tossica d’Europa a Caserta.

5.Francesco Sabatini, nelle sue mille vite di illustre linguista e stimato accademico, in tempi di degenerazione da web e neoanalfabetismo, ha scelto di continuare la sua strenua battaglia in difesa della lingua italiana da una cattedra irrituale come una trasmissione televisiva di grande ascolto. Le sue lezioni d’italiano sono prima di tutto una grande lezione di stile e cultura e un bell'esempio di servizio pubblico.

La consegna del premio a Cupidi

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