Giuseppe Gennuso eletto all'unanimità presidente del movimento cristiano lavoratori

Presenti ai lavori congressuali, che si sono svolti ieri nella Missione Speranza e Carità, anche l'arcivescovo Corrado Lorefice

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Giuseppe Gennuso, 57 anni, dottore commercialista, revisore dei conti ed esperto della matieria fiscale, è stato eletto all’unanimità presidente provinciale del Movimento Cristiano lavoratori, che martedì pomeriggio, nel corso del XIII congresso provinciale, ha rinnovato i vertici della provincia di Palermo, eleggendo al contempo i delegati al congresso nazionale e regionale. I lavori congressuali si sono svolti in un luogo simbolo di Palermo, che può essere definito la sintesi dei precetti del cattolicesimo, ossia la Missione Speranza e Carità di via Archirafi. Presente anche l'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice. Non perdere di vista l'uomo e la sua dignità, ricordando sempre i crismi della Chiesa e mai guardare esclusivamente al profitto, a discapito delle altre persone.

Sono questi alcuni dei principi del Movimento Cristiano Lavoratori. Nel suo intervento Lorefice ha evidenziato che, soprattutto in un momento sociale difficile, come quello che stiamo attraversando "il tema del lavoro è molto sentito, poiché rimanda a qualcosa che innerva l'esistenza umana stessa". Lorefice ha, inoltre, criticato il modello di società votata all'individualismo egoistico, mentre “sarebbe opportuno rilanciare il diritto al lavoro, partendo dal cristianesimo. Il problema della carenza di lavoro ormai riguarda non solo i giovani, ma anche molte persone mature. Eppure - ha proseguito - la Sicilia possiede un potenziale lavorativo unico, ma che potremo utilizzare al meglio solo dopo una conversione antropologica e mentale, che apra verso una condivisione sociale che abbracci anche le persone più fragili, quelle che invece, in quest'epoca, sono schiacciate dai sistemi economici massificatori".

Al congresso Mcl ha partecipato anche l'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, il quale ha evidenziato come la mancanza di progettazione abbia fatto perdere tempo prezioso per la tutela dell'Isola e, ricordando la tragedia di Casteldaccia, costata la vita a 9 persone, ha spiegato come alcuni fenomeni alluvionali in realtà dipendano dalla desertificazione del territorio a cui si aggiungono le costruzioni selvagge negli alvei dei fiumi. Cordaro ha garantito l'impegno della Regione, nel rispetto di quei principi peculiari dei cattolici impegnati sul fronte politico. I lavori congressuali sono stati aperti da Giorgio D'Antoni, presidente provinciale uscente, il quale ha ribadito la fedeltà alla Chiesa e ai suoi valori morali e sociali che devono essere trasposti nel mondo del lavoro. D'Antoni ha pure suggerito di guardare al Sud da una prospettiva diversa, che possa inquadrarlo come risorsa e non più come problema.

Anche Angela Barone, segretaria provinciale uscente Mcl Palermo ha parlato “della forte identità del Movimento, condivisa attraverso il lavoro e della possibilità di allargare la 'dimensione del noi', seguendo l'esempio di don Pino Puglisi. “Bisogna lavorare per aumentare il numero dei circoli sul territorio e soprattutto bisogna fare rete con le altre associazioni cattoliche – ha detto il nuovo presidente Giuseppe Gennuso che si è soffermato anche sulla "filosofia cristiana che vede al centro l'uomo in tutte le sue declinazioni, e non il consumo". Il Movimento Cristiano Lavoratori assume anche le connotazioni di soggetto politico. “Abbiamo già fatto un primo esperimento politico – ha spiegato Gennuso - ma ora vediamo segnali nuovi, perché la maggior parte dei soggetti di area sta creando movimenti politici e noi siamo inseriti nell'ambito del Partito popolare europeo europeo. In Sicilia rappresentiamo un punto di riferimento anche per molti cittadini-utenti ai quali forniamo quotidianamente servizi dedicando la nostra professionalità e il nostro tempo".

Torna su
PalermoToday è in caricamento