Palermo Capitale del Mediterraneo: Sky Arte riaccende i riflettori sulla città

Dopo quello sul percorso arabo-normanno, il canale manda in onda un secondo documentario. Il variegato patrimonio della città, frutto delle molte dominazioni e dell'incontro tra diverse culture, fa da sfondo a diverse interviste. Parla anche il collezionista Valsecchi

La Cala in un frame del documentario

In occasione del Festival di Sky Arte, che quest'anno si è svolto a Palermo, il canale tematico manda in onda un secondo documentario dedicato alla città. "Palermo capitale del Mediterraneo" - questo il titolo del lavoro prodotto da Ballandi Arts con la regia di Giovanni Caccamo - e le sue molte dominazioni hanno conquistato il prime time: lo speciale è stato trasmesso sabato alle 21.15. 

Il variegato patrimonio artistico cittadino, frutto dell'incontro tra diverse culture che in questa città hanno convissuto, fa da sfondo alle interviste fatte a Massimo Valsecchi, collezionista d’arte e proprietario di Palazzo Butera; Claudio Gulli, storico dell’arte; Simonetta Agnello Hornby, scrittrice; Roberto Alajmo, scrittore e direttore del Teatro Biondo; Giorgio Vasta, scrittore; Mauro Filippi, curatore di Borgo Vecchio Factory.

Palermo appare come laboratorio di tolleranza e di contaminazione artistica che parte dai fenici e giunge fino ai mecenati contemporanei. Una città dove il percorso arabo-normanno, che ha ottenuto il patrimonio Unesco, si mescola alle suggestioni della street art che hanno invaso, tra gli altri, i quartieri di Ballarò e Borgo Vecchio. Un luogo in fermento che attira artisti da ogni parte del mondo che in questa città trovano il posto ideale dove lasciare un segno. 

L’energia di questa convivenza pacifica si respira per le strade, dove ancora sono presenti della targhe in tre lingue (arabo, ebreo e italiano), dove è possibile incontrare membri della comunità Tamil che - al Foro Italico - festeggiano accanto ad altre comunità presenti in città e dove è possibile gustare cibo da strada con un retrogusto orietale, come le panelle. "Volto dopo volto, intonaco su intonaco, Palermo - per Filippo Nicosia, che ha scritto il documentario trasmesso fa Sky - ha il destino e il nome di una città cosmopolita e rappresenta un modello artistico e sociale per il futuro dei popoli del Mediterraneo e dell’Europa". Una città segnata dalla luce del sole ma con tante zone d'ombra, un luogo con una sua identità ben definita ma allo stesso tempo in continuo movimento dove c'è spazio per fare. 

Non è la prima volta che Sky arte accende i riflettori sul capoluogo siciliano. Più di un anno fa Palermo è stata la protagonista della prima puntata della trasmissione dedicata alle città patrimonio Unesco. Attraverso immagini mozzafiato, frutto delle più moderne tecniche di ripresa e l’ausilio di illustrazioni storiche, i telespettatori del canale dedicato all'arte hanno potuto scoprire le ricchezze che i due popoli conquistatori hanno lasciato in eredità alla città. Trentacinque intensi minuti per ammirare il Palazzo dei Normanni, la cappella Palatina, voluta dal sovrano Ruggero II amante della cultura araba, la Cattedrale, il duomo di Monreale, San Giovanni degli Eremiti e molto altro ancora. Nello speciale di Giovanni Caccamo trovano spazio altri luoghi, come l'Oratorio di San Lorenzo, con i suoi splendidi stucchi di Giacomo Serpotta, o Palazzo Abatellis in una delle cui sale espositive si trova lo straordinario affresco del Trionfo della Morte.


 

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