Notai a fianco dell’associazione sclerosi multipla per la settimana nazionale dei lasciti

Dal 21 al 27 gennaio incontri gratuiti in 52 città italiane. Il 23 all'università popolare di Palermo. L’Aism “Il 10 per cento della popolazione colpita non ha ancora compiuto 18 anni”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Si rinnova l’appuntamento con la Settimana nazionale dei lasciti promossa dall’Associazione italiana sclerosi multipla (AISM) con la collaborazione e il patrocinio del Consiglio nazionale del Notariato, da anni vicino ad AISM, l’Associazione che da 50 anni eroga servizi, rappresenta e afferma i diritti delle 118 mila persone colpite da sclerosi multipla e attraverso la sua Fondazione (FISM), indirizza, promuove e finanzia la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla in Italia. A Palermo l’incontro aperto alla città è ospitato nella sede dell’Università popolare Leonardo da Vinci – Auser, in via Principe di Paternò 192, alle 16.

Il Notaio Valentina Crescimanno sarà a disposizione dei cittadini per sensibilizzare, informare e soprattutto offrire un servizio di consulenza in materia successoria per sensibilizzare sull’importanza dei lasciti solidali per realizzare i più importanti progetti di AISM e della sua Fondazione a favore delle persone con sclerosi multipla. La sclerosi multipla è una grave malattia del sistema nervoso centrale, cronica, imprevedibile e spesso progressivamente invalidante.

Nel nostro paese si registra una nuova diagnosi ogni 3 ore. Colpisce per lo più i giovani sotto i 40 anni e le donne. Il 10% della popolazione colpita non ha ancora compiuto 18 anni. La SM in età pediatrica si manifesta in un momento di piena crescita delle funzioni cerebrali, portando all’insorgenza di problemi cognitivi e di disabilità fisica. “Sostenere con una disposizione testamentaria l’AISM e la sua Fondazione significa dare un futuro alla ricerca scientifica per trovare la causa della malattia e la cura definitiva e garantire oggi una buona qualità di vita” – dichiarano da AISM.

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