Il pane con la milza per i detenuti: Nino 'u Ballerino in carcere

Lo "street food chef" palermitano è stato protagonista a Enna: "Nella vita tutti commettiamo errori, più o meno gravi - ha detto - ma anche chi sbaglia ha diritto a un’occasione di riscatto"

Una giornata all’insegna del cibo di strada, tra aneddoti, racconti di vita vissuta, momenti di intrattenimento e riflessione. Lo street food chef Nino ‘u Ballerino oggi è stato protagonista a Enna, nel carcere “Luigi Bodenza”, dove ha tenuto un incontro per i detenuti. Non è la prima volta che il più importante esponente del cibo di strada palermitano nel mondo organizza eventi e iniziative presso case circondariali e istituti penali per minorenni: una vicinanza, quella manifestata nei confronti dei ristretti, che Nino ha sempre ribadito pubblicamente.

“Lungo il percorso della vita tutti commettiamo errori, più o meno gravi - afferma - ma anche chi sbaglia ha diritto a un’occasione di riscatto: il senso della mia presenza accanto ai detenuti è che la solidarietà non deve mai venire meno, neppure nei confronti di coloro che hanno compiuto azioni sbagliate per le quali, giustamente, scontano una pena”.

Oggi Nino è arrivato in carcere insieme al suo staff e , in un’area appositamente allestita per l’occasione, si è esibito in un cooking show preparando dal vivo prodotti tipici. A seguire un momento formativo e culturale con una lectio magistralis dedicata allo street food tenuta dallo stesso Nino: il maestro ha raccontato ai detenuti e agi altri partecipanti la storia dei prodotti che lo hanno reso famoso, dal pane con le panelle e le crocchè fino alla celeberrima focaccia con la milza.

"Ho raccontato la mia esperienza personale - ha detto - quella di un uomo che ama il lavoro che svolge e spera, attraverso la propria attività, di potere offrire un esempio positivo a chi sperimenta a vario titolo situazioni di disagio”. A conclusione della mattinata infine una degustazione dei prodotti brand. “Il mio ringraziamento va a tre donne speciali e sensibili – conclude Nino – che hanno reso l’iniziativa possibile: il direttore del carcere Letizia Bellelli, il direttore dell’area trattamentale Cettina Rampello e Barbara Corrao, che ha organizzato l’evento”.

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Commenti (15)

  • Avatar anonimo di Michele
    Michele

    Sinceramente è tutta 'nomina', da orgoglioso Palermitano lo trovo davvero scarso.

  • Nino....Nino...ah quello che rubava la corrente elettrica

  • Francesco tu la parola certo secondo me nn sai che vuol dire ha me nn risulta per niente ciò che tu stia insinuando

  • Nino e un uomo con un cuore grande chi lo conosce come me so quello che sto dicendo siamo cresciuti nello spesso quartiere lui nn guarda solo in alto ma in primis sempre in basso di queste solidarietà sn tantissime persona umile con un grandissimo cuore

    • So per certo che il cibo che gli resta al locale preferisce buttarlo che darlo ai bisognosi. Forse si parla di un altro "ballerino"!

  • Avatar anonimo di giancarlo
    giancarlo

    sei un gra nde napoliiiiiii  

    • Eh?

  • Avatar anonimo di silvana
    silvana

    Perché non da cibo gratis alla gente onesta. Mah

  • be nella vita possiamo sbagliare tutti

    • Il problema è la recidività.

  • Forse ambisce a uno sconto di pena, x tornare a fare il furbo nella sua roccaforte

  • la prox volta portategli i cannoli le cassate. almeno si sentono a casa come se nulla sia successo. Anche il reato minimo non deve essere premiato. Chi sbaglia paga fino alla fine..

  • hai ragione Vincent.

  • E chi, se non lui, poteva esser un miglior testimonial in tale tematica?

    • Effettivamente...un maestro.

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