Michelle Hunziker: "Giulia Bongiorno prima presidente del Consiglio donna"

Intervistata dal settimanale 'Oggi', la conduttrice parla delle molestie subite e della parità di genere

Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno

"Giulia Bongiorno presidente del Consiglio": è l'"endorsement" di Michelle Hunziker che in un'intervista "rosa" rilasciata al settimanale Oggi parla delle donne, mamme e professioniste, alle prese con vizi e virtù della società di oggi. La conduttrice svizzera ha espresso la sua opinione sulla parità di genere e ha pronosticato per Giulia Bongiorno,  palermitana, sua amica e collaboratrice nell'associazione contro la violenza sulle donne 'Doppia Difesa', il ruolo di primo presidente del Consiglio donna del nostro Paese.

"Lei ride quando dico così - dice la Hunziker - anche perché le manca tantissimo fare l’avvocato. Ma ha tutto per diventare la nostra prima premier. Perché è pragmatica, determinata, diretta".

Michelle parla delle molestie sul lavoro, ammettendo di esserci incappata lei stessa. "Le giovani donne sono piene di sogni, di speranze, e sono esposte al rischio di lasciarsi infinocchiare da manipolatori che fanno promesse, le usano e le gettano via - dichiara - Noi invece dobbiamo insegnare loro che col ricatto sessuale non si arriva da nessuna parte. Diverso il discorso per le donne adulte: quando si trovano davanti a un ricatto sessuale possono e devono dire di no, altrimenti diventano corresponsabili, non più vittime. Nella mia vita ho avuto un sacco di situazioni del genere e ho sempre ritenuto più importante ricordarmi che siamo noi le responsabili del nostro destino, consapevole che se avessi ceduto sarebbe stata anche colpa mia».

Del movimento #meToo, nata in risposta allo scandalo degli abusi nel mondo del cinema, "è rimasta una presa di coscienza collettiva del problema, un vocabolario condiviso per parlarne e una società pronta ad ascoltare. E questo aiuta molto chi in quelle situazioni si sente sola... In Italia, poi, è rimasto anche un effetto concreto e tangibile: la legge che istituisce il Codice Rosso".

Poi racconta l'educazione che impartisce alle figlie: "Se le bimbe vedono una madre remissiva, vittima, riconosceranno per sempre nella donna un ruolo debole e diventeranno a loro volta donne che accettano violenze, e i bimbi uomini che la esercitano sulle donne... Ai figli bisogna insegnare a riconoscere la forza delle donne, anche se talvolta siamo noi le prime a non riconoscerla a noi stesse… Sole e Celeste sono ancora piccole, ma Aurora è una femminista progressista nell’anima, come me. Ha idee chiarissime su questi temi, è molto determinata ed equilibrata, senza perdere dolcezza e femminilità".

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