Laurearsi lavorando: missione impossibile? No, due palermitani spiegano come si fa

Progettato il primo sistema in Italia per tutti coloro che conciliano la vita professionale al sogno della laurea. "Lo studente lavoratore deve sapere gestire le relazioni sociali e soprattutto il tempo", dicono a PalermoToday

Conciliare studio, lavoro e vita privata da oggi si può. Parola di due palermitani. Si chiama “Laurearsi lavorando” il primo sistema in Italia pensato per tutti quegli studenti che, nonostante il lavoro, non rinunciano alla laurea. Un blog, un canale youtube e anche un libro “Come laurearsi velocemente e con voti alti” - best seller di categoria, uno dei manuali più letti e meglio recensiti dagli studenti universitari su Amazon - sono il cuore dell’idea dei due palermitani Nicola Guarino e Attilio Cordaro che, nel 2016, hanno già registrato un enorme successo con “Appunti condivisi”, il primo portale del paese che permette la condivisione tra studenti universitari di materiale didattico, come appunti, riassunti, domande d’esame o slide, specifico per università, facoltà e corso di studi. 

Un sistema che nasce direttamente dall’esperienza. Uno, 26 anni, una laurea in Economia e Amministrazione Aziendale, è oggi manager in una casa editrice, l’altro laureato in Giurisprudenza, di anni ne ha 27 e oggi lavora nel mondo della comunicazione. Entrambi però sono stati accomunati da un unico faticoso destino: lavorare e studiare con l’ambizione di sfondare in entrambe le cose. “Fin da quando abbiamo messo piede per la prima volta all’università abbiamo capito che la vita per noi studenti lavoratori sarebbe stata dura - spiegano Guarino e Cordaro a Palermo Today -. Non riuscivamo a seguire tutte le lezioni e avevamo tante difficoltà a studiare la sera, cosa che eravamo costretti a fare se non volevamo rimanere indietro con gli esami”. 

Il tempo non era di certo loro amico. Da qui dunque l’idea. “Iniziammo a cercare e a studiare le soluzioni più gettonate per chi aveva difficoltà all’università, e cioè tecniche di memoria, lettura veloce, apprendimento rapido e i vari metodi di studio basati sulla memoria, sperando ci aiutassero a migliorare i nostri risultati universitari, purtroppo senza riuscirci - proseguono -. Intuimmo che il nostro problema non era capire ‘come studiare’, ma come conciliare lo studio con il lavoro”. Laurearsi lavorando, così, è una guida allo studio, che insegna la mentalità che deve avere lo studente lavoratore, come deve gestire le sue relazioni sociali e soprattutto il suo tempo. 

Come reggere la pressione e lo stress? Qual è la metodologia per essere produttivo e riuscire a ottenere il massimo? Come preparare più materie contemporaneamente e come non ridurre al minimo la vita privata? Domande che quotidianamente si pone chi si trova tra i banchi di un ateneo e poi dietro ad una scrivania trovano risposte nella scienza. “Non avevamo problemi di comprensione, ma spesso di stanchezza e di mancanza di tempo - concludono -. Abbiamo capito che il segreto era tutto nella gestione del tempo, dello studio e delle relazioni. Tutte abilità che hanno fondamenti scientifici e psicologici. Ecco perché crediamo fortemente che gli studenti lavoratori non siano una categoria di serie B come spesso si crede. Sono i più ambiziosi, devono solo conoscere come si concilia lo studio al lavoro e a tutto il resto”.

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