Gli italiani all'estero fanno rete a Palermo: in arrivo oltre cento giovani da tutto il mondo

L'iniziativa si terrà dal 16 al 19 aprile ed è stata organizzata dal Consiglio generale degli italiani all’estero

Centoquindici ragazzi italiani che vivono all'estero si troveranno a Palermo, dal 16 al 19 aprile 2019, per fare rete. I partecipanti sono stati selezionati dai Comitati degli italiani all’estero (Com.It.Es.) e dalle Consulte regionali per l’emigrazione, aderenti all’iniziativa, con l’intento di mobilitare tutte le comunità d’italiane all’estero e rafforzare le reti istituzionali di rappresentanza di base. La tre giorni è stata organizzata del Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie). Il Teatro Massimo sarà la sede inaugurale del seminario, 

“L’evento - ricorda Michele Schiavone, segretario generale del Cgie - arriva nel decennale della Conferenza mondiale dei giovani, che nel dicembre del 2008, sempre per iniziativa del Cgie, portò a Roma 400 delegati da tutto il mondo”. Il Cgie è un’istituzione composta di 43 volontari eletti in tutti i paesi dove è insediata una comunità di italiani, a cui si aggiungono 20 membri di nomina governativa. “Da inizio febbraio - spiega Maria Chiara Prodi, presidente della Commissione 'Nuove migrazioni e generazioni nuove' - abbiamo coinvolto tutti i ragazzi tramite videoconferenze preparatorie e tramite questionari per incoraggiarli ad un massimo impegno e spiegare loro il potenziale di questa iniziativa”.

Alta l’aspettativa per il contributo di questi ragazzi e ragazze, per il 60% di seconda e terza generazione di italiani all’estero e per il 40% da quella nuova emigrazione, che finalmente potrà avere voce propria e possibilità di usarla. Le istituzioni locali, Comune di Palermo e Regione Siciliana hanno sposato e sostenuto sin da subito questa iniziativa. Benché riservato ai delegati, sarà possibile per tutti seguire i lavori tramite il sito www.seminariodipalermo.it.

“La Regione Siciliana - dichiara l’assessore all’Istruzione e formazione, Roberto Lagalla - accoglie volentieri il seminario del Consiglio generale degli italiani all’estero che cade in un momento storico particolarmente significativo. Infatti, il numero dei giovani all’estero continua a crescere e, secondo il più recente report Istat, negli ultimi cinque anni sono stati più di 244 mila i cervelli in fuga, più della metà dei quali possiede un titolo di studio medio-alto. Complici di questo esodo gli effetti della globalizzazione, ma soprattutto la ricerca di più adeguate opportunità lavorative, insieme alla curiosità intellettuale che spinge verso nuove occasioni di crescita professionale. È oggi fondamentale renderli competitivi sul mercato internazionale. Tuttavia, il nostro compito, così come quello del governo nazionale, deve essere orientato a creare le condizioni affinché i giovani siano liberi di scegliere ed anche di rientrare in Sicilia. Ciò significa investire sulla formazione, sulle imprese, sull’istruzione e creare efficaci sinergie in grado di generare virtuosi processi di crescita economica per il nostro Paese e, di conseguenza, maggiori opportunità occupazionali per le giovani generazioni”.

“Far conoscere la realtà degli italiani nel mondo è, paradossalmente, oggi più necessario che mai. Serve a ricordare, prima di tutto a noi stessi, come la migrazione sia nel dna del nostro popolo e della nostra cultura. Serve - continua il sindaco Leoluca Orlando - a ricordare che milioni di italiani sono stati vittime del pregiudizio e della violenza. Serve soprattutto a ricordare che i migranti sono una risorsa per il paese d'origine e per il paese di accoglienza. Oggi gli italiani nel mondo rappresentano spesso delle eccellenze e sono motivo di vanto per il nostro Paese. Anche per questo non posso non ringraziare il CGIE per aver scelto la nostra città per questo importante incontro". 

Il programma

Il programma prevede due giorni di tecniche innovative partecipative, per fare emergere speranze e progetti, una giornata di formazione per approfondire con esperti vari temi (reti di ricercatori italiani nel mondo, lavoro e mobilità, patrimonio artistico, nuove esperienze e opportunità legate alle famiglie expat, soft power, rappresentanza degli italiani all’estero) e infine una mattina per dialogare con le istituzioni e darsi degli obiettivi di lavoro e di impegno per l’anno a venire. La sede del seminario non poteva essere che Palermo, capitale italiana dei giovani nel 2017 e della cultura nel 2018 e che ha ceduto il testimone a Matera, capitale europea della cultura nel 2019.

La testimonianza di un delegato del palermitano

Tanti i giovani delegati che avranno modo di testimoniare il loro vissuto, il loro essere fortemente legati alla terra di origine Salvo Buttitta, 35 anni, di origini bagherese, trasferitosi in Svizzera a Basilea per completare gli studi: "Sono partito dalla Sicilia alla volta della Svizzera disposto a fare qualsiasi lavoro. E proprio in Svizzera ho incontrato una forte presenza della comunità italiana che mi ha stimolato a crescere, quindi ho iniziato un percorso di studi in Business Administration - ho preso una laurea, ho imparato il tedesco - ed oggi sono dirigente di una società di servizi a Basilea e da poco ho aperto una mia società di consulenza. Sono da tempo impegnato nell’associazionismo italiano all’estero - sono presidente del circolo Acli Welcome di Basilea - fortemente impegnato a sostenere i nuovi arrivati e a fare crescere il Network tra gli italiani in Svizzera. Da questo seminario mi aspetto gli strumenti, e un punto di slancio, per sviluppare un network tra i giovani italiani in Europa. Io metto a disposizione le mie capacità e la mia esperienza al servizio della comunità”

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Commenti (1)

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