Il Festino che non c'è, per la prima volta nessun carro: Santa Rosalia si festeggia con un film

Non ci sarà neppure la tradizionale messa, sostituita da un momento di preghiera che si svolgerà nella cappella di Santa Rosalia a Palazzo delle Aquile. Durante la messa del 10 luglio un cero sarà acceso in memoria delle vittime del Covid-19

Il sindaco Leoluca Orlando e l'arcivescovo Don Corrado Lorefice

Un Festino che non c'è, ma c'è comunque anche se in un modo diverso. Le limitazioni imposte dal contrasto al Covid-19 hanno infatti impedito l’organizzazione di quasi tutti i momenti laici e religiosi che tradizionalmente caratterizzano il periodo precedente alle celebrazioni in onore di Santa Rosalia. Il 14 e il 15 luglio sono infatti di solito due giornate ricche di eventi per la Santuzza. L’Assessorato alle CulturE del Comune, in sinergia con la Curia Arcivescovile non ha comunque rinunciato a pianificare momenti ed eventi in presenza e digitali in onore della Santa Patrona.

Il “momento” principale sarà tradizionalmente la sera del 14, quando alle 22 andrà in onda contemporaneamente su diverse emittenti televisive locali e nazionali un film “Palermo Sospesa- il Festino che non c’è” la cui realizzazione è stata affidata alla sezione siciliana del Centro Sperimentale di Cinematografia, la cui direttrice artistica Costanza Quatriglio curerà la regia.

“Un racconto che intreccia itinerari e suggestioni di uomini e donne che abitano i luoghi di una Palermo sospesa. La sacralità dell'attesa, le lingue del mediterraneo, le voci e le strade di una città plurale rinata dalla peste, dove il quotidiano, il sacro e il mito sono intimamente connessi al culto della sua Santuzza”. Così la regista ha descritto il progetto del film, la cui realizzazione è in corso in questi giorni e che si avvale di un'ampia rete di collaborazioni con partner istituzionali, tecnici e artistici.

Nell'evocazione del dialogo tra l'umano e il divino, il racconto del film intreccia itinerari e suggestioni di una Palermo sospesa. La sacralità dell'attesa, le lingue del mediterraneo, le voci e le strade di una città plurale rinata dalla peste, dove il quotidiano, il sacro e il mito sono intimamente connessi al culto della sua Santuzza. Il film potrà essere trasmesso da tutte le emittenti televisive che ne faranno richiesta e che accetteranno le condizioni di utilizzo fissate dall’Assessorato alle CulturE che lo distribuirà gratuitamente. Un apposito avviso sarà pubblicato online sul sito del Comune di Palermo. 

E' stato presentato anche il programma delle manifestazioni religiose, illustrato dal Parroco della Cattedrale don Filippo Sarullo, caratterizzate dall’assenza della tradizionale messa a Palazzo di città (che sarà sostituita da un momento di "affidamento della città alla Santa" che si svolgerà nella cappella di Santa Rosalia a Palazzo delle Aquile) e della processione (sostituita da un momento comunitario sul sagrato della Cattedrale). Altra particolarità è che durante la messa del 10 luglio un cero sarà acceso in memoria delle vittime del Covid-19. 

“Abbiamo vissuto un momento particolarissimo che ci ha visto nella massima trepidazione, nella precarietà, nella separazione. Rosalia interviene sempre come donna che ci assicura che questi momenti così tristi fanno parte di una realtà molto più ampia che è di vita e speranza. La separazione ci ha chiesto di moltiplicare la solidarietà e la prossimità e penso che questo sia il messaggio che arriva da questo Festino atipico: quello di rimanere uniti"  spiega l’arcivescovo Don Corrado Lorefice in conferenza stampa. 

A fargli da eco le parole del sindaco Leolulca Orlando: “Il Festino 2020 conferma nei valori e innova nella rappresentazione la devozione per Santa Rosalia e la fede dei palermitani. Festino 2020 è diverso come dal 1624 ogni Festino è diverso, ma è anche come ogni anno sempre eguale. Nel 2020 è profondamente cambiata la percezione del tempo e dello spazio e di questo cambiamento il Festino 2020 si fa espressione, confermando ancora una volta la dimensione comunitaria di tutti i palermitani pur nel distanziamento fisico. Preghiera, memoria e arte si intrecciano indissolubilmente e insieme contrastano e prevengono la peste, il virus di egoismi individualistici e di soffocanti appartenenze. Questo Festino 2020 sarà diffuso nel mondo come mai in passato, consentendo di sentirsi palermitani a quanti si collegheranno in una sfilata, in una processione mai tanto partecipata in 396 anni". 

Fanno parte del progetto anche la Fondazione Teatro Massimo, l’Associazione Teatro Biondo Stabile di Palermo, la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Accademia di Belle Arti di Palermo, il Conservatorio di Musica di Palermo “Alessandro Scarlatti”, la Fondazione Sant'elia. Alla realizzazione del film, che durerà circa 75 minuti suddivisi in tre parti, contribuiscono anche l'Istituto Luce e Rai Teche che hanno messo a disposizione il proprio materiale d'archivio, così come hanno fatto tanti fotografi e cineasti che hanno donato il proprio materiale per sottolineare il contributo collettivo e di comunità da cui nasce questo progetto.

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A conferma del coinvolgimento della comunità artistica e culturale della città, il partenariato è completato dal Museo Pitrè, dal Museo delle Marionette, il Teatro Ditirammu, il Liceo Coreutico “Regina Margherita”, il Centro Regionale per l'inventario, la catalogazione e la documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica e audiovisiva, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, la Sartoria Pipi, l’Ance. 

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