Un poeta, un attore e un musicista insieme a distanza: ExtroVersi calca il palco virtuale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La XV edizione della "rassegna Internazionale del Melologo ExtroVersi – La Parola che unisce” organizzata dalla Extroart, che quest'anno, avendo ottemperato alle disposizioni impartite dai decreti ministeriali e regionali, in merito alle misure di contenimento dell’emergenza per il COVID19, non uscirà da casa, ma calcherà il palco virtuale della piattaforma Facebook, ospitando oltre 100 partecipanti tra poeti, musicisti e attori che si sono esibiti dal proprio domicilio.

Nessun biglietto da pagare, nessuna fila da seguire, per partecipare alla manifestazione; sarà sufficiente collegarsi alla pagina di ExtroVersi. A partire da oggi sabato 11 aprile, ogni giorno verrà trasmessa una video-poesia in cui un attore/attrice, interpreterà i versi inediti composti da un’altro poeta, a cui un musicista ha realizzato una partitura dedicata o una improvvisazione musicale adattata alla lirica, che sarà una ulteriore interpretazione di accompagnamento alla lettura. I tre protagonisti: poeta, attore e musicista alla fine saranno legati dal web, infatti in alcuni casi, non si sono mai conosciuti e spesso anche geograficamente distanti, come ad esempio Giovanni Costantino che con le sue Tammorre si trova a Lampedusa come infermiere, o dal Cairo Khaled Shokry compositore, Evelina Schatz poetessa da sovietica o la fotografa cinese Ru Chen che viene dalla provincia di Zhejiang.

“Ogni giorno - dichiara Ludovico Gippetto, ideatore e presidente della Extroart- la nostra poesia sarà una dedica diversa per tutti coloro, che si stanno prodigando in questa emergenza, per salvare vite umane. Speriamo che la visione di questi testi potrà rappresentare un momento di sosta, una sorta di pausa caffè, per loro che ormai da troppe settimane lavorano incessantemente a guardia della salute di tutti noi. Non tutte le voci che leggeranno i versi appartengono a professionisti, ma per volontà progettuale, ho coinvolto anche degli interpreti della porta accanto, uniti dalla grande generosità di avere comunque registrato un video amatoriale, con una resa forse non troppo eccellente, ma carica di quella emozione che solo le grandi cose riescono a trasmettere. A tutti loro va il mio personale ringraziamento, anche per aver permesso anche per il 2020 non far mancare questo ExtroVersi, che si pone nel panorama della cultura italiana come unico esempio di Rassegna del Melologo.”

Parola 

Vincenzo Aiello, Daniela Albano, Patrizia Allotta, Diego Bernardi, Renzo Botindari, Natalia Caronia, Mario Calivà, Amalia De Luca, Alessandra Di Salvo, Teresa Di Fresco, Myriam De Luca, Sara Favarò, Luca Ferracane, Aldo Gerbino, Francesca Guajana, Pasquale Hamel, Serena Lao, Anna Lupo, Letizia Marchione, Vito Mauro, Aurora Padalino, Giuseppe Pappalardo, Gino Pantaleone, Isabella Profita, Tommaso Romano, Evelina Schatz, Ciro Spataro, Maria Rita Spera, Lucio Zinna

Voce

Orazio Accomando, Bibi Bianca, Renzo Botindari, Mario Calivà, Ru Chen, Giulio Cusumano, Nicola Cristaldi, Pippo D'Ippolito, Sara Favarò, Ivan Fiore, Ludovico Gippetto, Silvia Giuffrè, Patrizia Genova, Cocò Gulotta, Francesca Guajana, Luisa La Colla, Nadia La Malfa, Salvo Mancuso, Edoardo Mattina, Maria Rosa Martorana, Gianni Nanfa, Aurora Padalino, Enzo Rinella, Roberto Rossini, Gian Mauro Sales Pandolfini, Alberto Samonà, Rachele Sartorio, Claudia Scafidi, Nino Tranchina

Musica

Carmelo Antico, Marco Baragli, Innocenzo Bua, Matilda Cassarà, Beatrice Cerami, Giovanni Costantino, Giacomo Cuticchio, Gabriele Giannotta, Gianfranco Gioia, Monica Luca, Nunzia Luca, Alba Lizio, Giuseppe Passarello, Pierpaolo Petta, Marcello Mandreucci, Marzia Manno, Sergio Munafò, Giuseppe Potestio, Khaled Shokry

Sinossi

Grazie ad un protocollo con l‘Assessorato comunale alla Cultura, ExtroVersi prende il nome di Città di Palermo, diventando così un appuntamento costante nel tempo tra l'espressione artistica ed il pubblico indiretto, quella parte di pubblico che troppo spesso non viene raggiunto dai messaggi artistico/culturali nella erronea convinzione di non incontrarne l'interesse. L'iniziativa viene presentata ogni anno il 21 Marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia promossa dall'UNESCO, è vuole porre l'attenzione sulla libertà di parola e l'unione tra i popoli di diverse etnie.

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Il Melologo, un genere quasi inesistente in Italia e che tra il ‘700 e ‘800, invece, fu momento cruciale della drammaturgia musicale d'oltralpe, oggetto di fortissimo interesse da parte di Mozart, ma alla fine impotente a scalfire il predominio estetico del bel canto. È un genere di spettacolo basato sull'intersezione fra testi declamati e testi musicali, un "discorso melodioso musicato e non cantato" che prevede la compresenza, sulla scena, di attori e musicisti. Ad ogni poesia, un musicista esegue una partitura inedita o estemporanea, che sarà parte integrante durante l’interpretazione degli attori, che si alternano sul palco. "La parola che unisce" è il tema della manifestazione con l'intento di accomunare tutte le regioni italiane ma anche di altre nazionalità, con poeti tutti diversi fra loro per stile ed intendimenti ma uniti nel cogliere il significato di ogni singolo verso evidenziando il sostrato psicologico insito nel testo, ma non espresso verbalmente, rendendo per questo, singolare la manifestazione. All’interno di ogni edizione viene consegnata la Dedica d’Onore a delle personalità che in qualsiasi settore, si sono particolarmente distinte, per aver sostenuto il principio della libertà di parola come sviluppo della società.

Restiamo a casa; Restiamo a casa per fermare il contagio; Restiamo a casa per non rendere vano, i sacrifici dei medici, paramedici, volontari e forze dell'ordine e tutti quelli che si stanno adoperando per tute-lare la nostra vita. Nessuno escluso!

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