Un palermitano alla corte di Dolce & Gabbana, l'hair style nostrano sbarca a Como

Giorgio Parrivecchio, giovane talento pluridecorato delle acconciature per l'alta moda, è stato ingaggiato dall'agenzia Show Division assieme ad altri dieci collegi italiani, per partecipare al fashion show sul lago che ispirò Manzoni per "I promessi sposi"

Ancora un palermitano alla corte di Dolce & Gabbana. Giorgio Parrivecchio, giovane talento pluridecorato delle acconciature per l’alta moda, è stato ingaggiato dall’agenzia Show Division insieme ad altri dieci collegi italiani, a partecipare al fashion show sul lago di Como come hair stylist.

Una location d’eccezione per l'evento sulla falsariga di quello dello scorso luglio a Palermo che Domenico Dolce e Stefano Gabbana non si sono lasciati sfuggire: siamo a Como, nel Parco Teresio Olivelli, con la sua romantica vista coronata da montagne frastagliate e pini secolari. Scenario in cui gli stilisti hanno fatto sfilare Kitty Spencer, Emma Weymouth, Maye Musk, Halima Aden, Helena Christensen, Eva Herzigova, l’intramontabile Naomi Campbell, nonché la palermitana Giulia Maenza. 

Dopo un percorso formativo internazionale la Show Division, agenzia di moda che cura i più grandi eventi del mondo del fashion, ha selezionato in tutto il territorio nazionale dieci giovani dell'hair style che diretti da Guido Palau, come in una catena di montaggio, hanno dato vita a delle acconciature particolari ispirandosi ai personaggi della tradizione popolare del lago di Como, lo stesso paesaggio che ha galvanizzato Byron, Stendhal, George Clooney e, più pertinentemente, Alessandro Manzoni con i suoi Promessi Sposi.

A raccontare di questa esperienza il palermitano. "Lavorare a stretto contato con questi giganti dell’alta moda rientra in quelle esperienze uniche che ti segnano la vita professionale e non solo - dichiara un emozionato Giorgio Parrivecchio -. Poter osservare da vicino i trucchi del mestiere dei colleghi affermati, sviluppa una notevole consapevolezza di quei mestieri che creano per dei clienti internazionali, sicuramente elitari, ma dove la vera emozione sarà quella di riportare questa esperienza nei miei clienti del quotidiano, delle donne in carriera, delle teenagers". A chi gli chiede un ricordo su Domenico Dolce e Stefano Gabbana risponde: "Sentire da Domenico Dolce che niente è vecchio e niente è nuovo e da Stefano Gabbana che le loro creazioni possono essere frutto della follia di uno sballamento senza uso di erba". 

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