La mission di Claudia ad Amsterdam: far innamorare gli olandesi delle arancine

Dalle "bitterballen" alle palle di riso siciliane. La fotografa palermitana, insieme all'amica Maria, ha dato vita all'evento Bubbles & Balls. "La combinazione di due ‘balls’ con un flute di prosecco ghiacciato è un mix vincente"

Claudia Camillo e Maria Tomasello

Se c’è una cosa a cui non si è mai abituata di Amsterdam, sebbene da Palermo manchi ormai da vent’anni, è il freddo. E tisane, sciarpe di lana e caminetti non le sono mai bastati. Così Claudia Camillo, fotografa expat - come ama lei stessa definirsi - col pallino per tatuaggi, gatti e architettura, insieme all'amica calabrese Maria Tomasello, che sui social porta i suoi followers in giro per Amsterdam, ha pensato di azzerare i chilometri che la separano da casa facendo conoscere quello che più le manca: l’arancina.

Ecco così che l’antidoto per cacciare via la nostalgia se l’è fatto da sé e in un pomeriggio gelido in perfetto stile olandese ha iniziato a parlare di Sicilia, sole, mare e cibo catapultandosi a casa, almeno per un po’. “Complice il fatto che grazie ai nostri rispettivi lavori conosciamo moltissima gente e moltissimi locali, abbiamo pensato che l’arancina palermitana potesse incuriosire non solo per la sua bontà - spiega @ClaCam, molto seguita su Instagram non solo per le sue belle foto ma anche per le sue storie spassosissime -. Uno degli snack tipici da aperitivo è fatto dalle famose bitterballen, le famose polpette olandesi che da fuori sembrano proprio due belle arancine”.

bitterballen olandesi-2Nasce così Bubbles & Balls, un modo per condividere e far conoscere due culture distanti per colpa del meteo ma vicine vicine (almeno un po’) a tavola. “Il primo evento è stato organizzato in una delicatessen italiana di un conoscente che ci ha messo a disposizione la sua cucina - racconta Claudia Camillo a PalermoToday -. E' stato un pomeriggio all’insegna del gusto e del divertimento, eravamo speranzose ma senza tante aspettative visto che per noi era un passatempo. L'evento invece è stato un successo. Abbiamo registrato il pienone”.

Sull’onda del primo evento, e considerata anche la diffusione sui social, sono arrivate richieste da parte di altri ristoranti. “Le arancine, fatte rigorosamente a mano e secondo la tradizione - prosegue la palermitana - vengono apprezzate moltissimo non solo dal pubblico italiano ma anche e soprattutto da quello straniero, forse proprio perché apprezzano già moltissimo le tipiche bitterballen. La combinazione di due ‘balls’, stavolta alla palermitana, con un flute di prosecco ghiacciato è un mix vincente”.

Obiettivo del progetto? Regalare un’esperienza. “Non vogliamo improvvisarci ristoratrici - conclude Claudia Camillo -. Sia io che Maria manteniamo con gioia e orgoglio le nostre rispettive professioni. Mi piacerebbe che in un contesto di divertimento e leggerezza come può essere quello dell’aperitivo gli stranieri conoscano sempre più la cultura gastronomica della mia amatissima Palermo. Non escludo che in futuro, oltre alle arancine, possano assaggiare anche le panelle. Quel profumo di fritto, ogni volta che lo sento, mi fa sentire come a casa con mamma e papà”.

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